
Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Ken Follett, per i romanzi avventurosi con precise ricostruzioni storiche; Ilaria Tuti, per qualità delle immnagini, Niccolò Ammaniti, per come descrive personaggi bizzarri, Andrea Vitali, Petros Markaris, Alice Basso, Alessia Gazzola.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Ho una vera passione per i personaggi enigmatici, quale è senz’altro la protagonista. Il romanzo, poi, ne disvela a poco a poco l’identità. Ricordo che in uno dei primi libri che ho pubblicato c’era tra i personaggi un misterioso barbone.
Quando scrivi un libro da dove parti? Titolo, incipit, fine…?
Non parto da uno schema prefissato. Generalmente descrivo una situazione o un personaggio che mi piace e poi, a poco a poco, man mano che mi vengono le idee, vi costruisco attorno il romanzo.
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Scrivo sempre. Per me è diventata quasi una necessità. Ho scritto un centinaio di pagine di un romanzo che dovrei completarenel giro di un paio di mesi.
Puoi esprimere un desiderio. Vorrei saper scrivere come…?
Il mio desiderio è abbastanza banale. Non mi basta vincere premi, ma vorrei che i miei romanzi avessero finalmente il successo che meritano. Perché un libro abbia successo non basta che sia nei titoli di una casa editrice.