Alessandro Bencini: “Così i racconti per i miei figli sono diventati una raccolta”

dalla redazione di Toscanaoggi.it

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Sembra di capire che questo sia un testo per i più piccoli ma che aspira ad attrarre anche i più grandi.
“Io lo spero. Non nego di essere un appassionato lettore di narrativa per ragazzi. Mi capita spesso di andare in libreria, di comprare un libro per i miei figli e di leggermelo prima di loro. La narrativa per i più piccoli parla e provoca anche gli adulti, perché nessuno può dire di aver concluso il proprio processo di crescita. Le sfide sono sempre quelle. Narrare di mondi e luoghi solo apparentemente lontani aiuta tutti ad entrare in contatto con la realtà. Questo testo aspira a questo orizzonte. Spero di esserci riuscito”.

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“Come, perché e comunque sia”: Un’idea maturata all’interno delle relazioni familiari

dalla redazione di Valdarno24.it

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“L’idea di scrivere questo libro – racconta – è nata dalle sere passate con i miei due figli. Dalle loro richieste e sollecitazioni. È l’aspetto che mi piace di più di questa nuova avventura. A volte capita che certi percorsi si sviluppino spontaneamente. Si parte scrivendo per gioco e poi ti trovi tra le mani qualcosa che secondo te vale la pena di condividere anche con altri. È andata proprio così. Ho iniziato a scrivere storie e filastrocche per le sere di Anna e Pietro. Il loro entusiasmo mi ha convinto ad andare avanti. Storia dopo storia, avventura dopo avventura, si è composto questo testo che ha visto la luce grazie alla professionalità e competenza di una piccola e brillante casa editrice, la Giovane Holden”.

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