“Il tocco della notte. Il rito” di Jessica Bellina: un romanzo con un’ampia rassegna di personaggi

a cura di libricarolina.wordpress.com

Un fantasy young adult ben scritto, scorrevole e intrigante, seppur privo di descrizioni e ricco di dialoghi che comunque cattura l’attenzione grazie all’abile maestria dell’autrice. Ho apprezzato particolarmente la crescita caratteriale di Ste, che da tanti eventi negativi trae ulteriore forza, grazie anche all’aiuto prezioso dei suoi amici che non l’hanno abbandonata nel momento del bisogno. Un romanzo che consiglio ai ragazzi in particolare e agli amanti del genere fantasy.

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“I pasticci di Leonardo” di Simona Bertocchi: un romanzo dallo stile brillante

a cura di septemliterary.altervista.org

Gradireste gustare dolci rinascimentali? Scoprire antichi e singolari sapori? È quello che accade leggendo questo romanzo.
Conosciamo tutti, chi più chi meno, il genio poliedrico di Leonardo, la sua straordinaria vita e sappiamo che amava scrivere e annotare le sue idee, le sue scoperte, i suoi pensieri e sensazioni su taccuini e fogli.
Simona Bertocchi ha avuto l’incredibile e splendida idea di prendere spunto da un ipotetico taccuino e dalla supposizione che il patrigno di Leonardo l’Accattabriga possa essere stato un bravo pasticcere.

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“Elettra” di Gian Carlo Fanori: una scrittura fluida che tiene avvinto il lettore fino al finale

a cura di librimagnetici.blogspot.com

È sempre difficile scrivere un libro con un’unica protagonista, perché si rischia di riempire pagine di monologhi che per noi lettori possono risultare davvero solo dei riempitivi. Se poi chi scrive è un uomo, a volte ci capita di leggere un punto di vista non proprio pertinente (e vi assicuro che ci sono letture di questo tipo e anche molto acclamate). Ma non è il caso di questa storia, che si è rivelata una lettura interessante, profonda e soprattutto reale. La protagonista e l’ambientazione, tutte italiane, rispecchiano perfettamente la società lavorativa italiana attuale, dove ancora ci sono mondi in cui si è convinti che la donna non possa e non debba “fare” quel lavoro.

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“Nel nome del figlio” di Simona Bertocchi: una grande prova narrativa!

a cura di septemliterary.altervista.org

Ricciarda Malaspina nacque nel 1497 e, nonostante le consuetudini dell’epoca, alla morte del padre che non ebbe eredi maschi divenne marchesa di Massa e signora sovrana di Carrara. Chissà, forse proprio la stranezza di questa condizione ne condizionò pesantemente il carattere: infatti le cronache dell’epoca ne tracciano un ritratto a tinte fosche, in cui Ricciarda sembra quasi il personaggio di una fiaba, inquietante nei comportamenti e nell’aspetto. Alcuni storici la descrivono infatti come una donna dalle spalle curve e magrissima, animata da una spaventosa brama di potere, sempre intenta a tramare intrighi e strategie per il suo personale interesse.

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