Intervista a Michele Visconti, autore di “Croce e testa” su Cinquecolonne

a cura di cinquecolonne.it

Roberto Russo è uno sfaccendato giovane playboy che cerca di riprendere il filo della sua vita. Ci sono degli aspetti del carattere del protagonista che sono anche i suoi?

No, non credo. La storia nasce da un racconto che mi fece uno sconosciuto in un bar del porto a Napoli, di notte. Cominciò a raccontarmi dei night e degli alberghi dove era stato. Ogni volta cercava il nome dei night sul telefono per dimostrarmi che i suoi racconti erano veri, gli dicevo che non c’era bisogno, gli credevo. La serata fu goliardica, ero con degli amici e questo tipo ci fece passare una serata divertente. Nei giorni seguenti emersero delle riflessioni e maturai l’idea che fosse possibile scriverci qualcosa.

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Intervista a Michele Visconti, autore di “Croce e testa” su Roadtvitalia

a cura di roadtvitalia.it

Quando hai sentito nascere in te la passione per la scrittura?

Il mio amore per la scrittura è nato per caso. Una mia amica professoressa di nome Marina, circa una decina di anni fa, mi disse che c’era un corso di scrittura creativa e mi chiese di accompagnarla alla presentazione. Ricordo bene che era di sabato, il corso era composto di due lezioni a settimana, e per motivi lavorativi non avrei potuto seguirlo. Andammo alla presentazione e l’insegnante mi disse che avrei potuto seguire ugualmente, anche andando solo il sabato. Durante quel periodo emerse che certe cose mi venivano bene. Non è stato un colpo di fulmine ma un conoscersi giorno per giorno, ancora adesso è così.

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