“Sono immagini dell’alba” di Marisa Cecchetti: un insieme di emozioni e sentimenti 

a cura di alleo.it

Si incrocia una verità scritta nella bandella di questo libro che fornisce la chiave del tono stesso della raccolta di racconti di Marisa Cecchetti che ci prestiamo a leggere e dice: “C’è un tocco dolce e morbido, in questa silloge di racconti, che sembra quasi rubato alla poesia”. E potremmo aggiungere: un tono leggero e meditativo, come quello di una voce affabulatoria che conduce per sentieri di ricordi e di sentimenti semplici e duraturi.

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“Sono immagini dell’alba” di Marisa Cecchetti: una bella scrittura, pulita, chiara e piacevole da seguire, ma soprattutto emozionante

a cura di recensione.blogspot.com | Dino Fiumalbi

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Dentro le pagine si parla di sogni, ma anche di ricordi e da questo abbinamento nasce la prima impressione. L’etimologia di ricordare ci collega ovviamente al cuore; meno ovviamente si scopre che la ragione di questo collegamento sta nel fatto che il cuore era ritenuto in passato la sede della memoria. La narrazione dell’autrice esplicita questa derivazione, questa etimologia, meglio della Treccani o di un Accademico cruscato. Nei racconti non si ricorda per esercizio di memoria, si ricorda attraverso i coinvolgimenti emotivi, sia nei passaggi in cui i sentimenti sono esplicitati, sia in quelli nei quali l’autrice pare disegnare una cucina, una stanza, un ciocco nel camino o una bicicletta. C’è emozione nel suo tratteggio, a prescindere dall’ oggetto tratteggiato.

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“Vivo per sempre” di Marco Martinelli: nel romanzo echi dei migliori narratori di avventure

a cura di bartolomeodimonaco.it

Dopo l’ottimo esordio del 2019 con “Piccolo loto giapponese”, l’autore ci presenta nel 2021 questo nuovo romanzo, “Vivo per sempre”, uscito anche questa volta con l’editore viareggino Giovane Holden.
Già dall’inizio si capisce che Martinelli non ha tradito l’attesa. Siamo in terra inglese e la scrittura, nitida e dall’andamento sicuro, richiama alla mente in queste prime pagine Robert Louis Stevenson, l’autore de “L’isola del tesoro”, del 1883. Il protagonista, un novello Highlander, ha conquistato la vita eterna e ci sta raccontando la sua avventura: “Svoltato l’angolo, davanti al Sunday chick, notai abbandonata sul marciapiede una sagoma nera. Mi avvicinai con passo incerto poi senza troppa sorpresa mi accorsi che si trattava di Old John, ubriaco come un irlandese che festeggia il compleanno il giorno di San Patrizio.”

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Intervista a Francesca Maffei, autrice del romanzo “Celeste, la bella”

a cura di nerdsbay.it

1. Com’è nato il tuo romanzo “Celeste, la bella”?

La vicenda narrata nel mio romanzo è ispirata a una storia vera accaduta molti anni fa a un componente della mia famiglia da parte materna. Ne sono venuta a conoscenza grazie alla ricerca genealogica intrapresa da un lontano parente. L’episodio era rimasto nella memoria della famiglia in maniera sfocata e omertosa, per questo motivo ho dovuto svolgere una lunga ricerca che mi ha portata a scoprire per gran parte la verità dei fatti e, laddove non sono riuscita ad arrivare, mi sono concessa di immaginare.

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“Come, perché e comunque sia” di Alessandro Bencini: storie e filastrocche pensate per riscaldare i cuori durante i mesi più freddi

a cura di insiemeamammaepapa.com

“Come, perché e comunque sia” è una raccolta di storie e filastrocche pensate per riscaldare i cuori durante i mesi più freddi, letture pensate per essere affrontate in maniera intima o condivisa davanti ad un camino. I testi di lunghezza e tipologia diversa, con uno stile impeccabile, affrontano temi diversi e fondamentali nella vita dei giovani lettori come il valore dell’amicizia, la solidarietà tra fratelli, l’importanza della memoria storica.

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“Voce minore, brevi lamenti”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Dio mi parla, e io berrò alla sua salute un bicchiere di vino rosso…

Voce minore, brevi lamenti, Lucilla Chiaradia, Giovane Holden. Nella sua terza silloge Lucilla Chiaradia dà prova di raffinata intensità nel cercare il senso della vita e dell’esperienza, con umorismo e ironia, muovendosi agilmente per i meandri di una realtà contraddittoria, caleidoscopica e frammentata, attraverso un linguaggio non privo di inventiva, capace, per il tramite di accostamenti forti e decisi, di squarciare l’ipocrisia del reale e di rivelare il mistero della segreta tenerezza che costituisce sempre il nucleo più profondo del vivere e delle cose, specialmente le più necessarie.

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