
Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Graham Greene: trame avvincenti con profondi dilemmi morali. Jane Austen: ironia con cui osserva la società e le sue convenzioni. Sylvia Plath: onestà crudele, esplora identità, dolore e desiderio. Salvatore Quasimodo: linguaggio e intensità emotiva.
Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Scrivo a computer perché mi è più facile conservare errori, salvarli, tornarci su e correggere o rivedere o cancellare.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Mi piacerebbe cancellare la damnatio memoriae che ha colpito molte donne, per ricordarle e farle ricordare.
Hai mai sperimentato il blocco dello scrittore? Come l’hai superato?
Sinceramente mai. Ho sempre scritto fin da piccola su ogni superficie disponibile, in varie occasioni e su ogni tipo di argomento. Alcune cose le tengo altre le cestino.
Qual è la cosa più difficile che hai dovuto scrivere nel tuo libro?
Interpretare i sentimenti di una donna imperiosa e decisa come Jessie White e renderla più “umana” e vicina al comune sentire di ogni donna, rispettando la veridicità storica.






