
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Ho avvertito il desiderio di scrivere questa silloge poetica per rallentare lo sguardo, prestare attenzione alle piccole cose, sostare sui particolari, interrogarmi sul mistero della vita e sul mio posto nel mondo, per entrarvi in sintonia.
Chi sono gli autori che influenzano maggiormente il tuo stile di scrittura?
Le poesie qui presenti sono precedute da citazioni d’autore, per evidenziarne delle affinità stilistiche e tematiche. Per esempio, da Giovanni Pascoli ho ripreso l’interesse per il fonosimbolismo, da Giuseppe Ungaretti l’essenzialità della parola.
C’è una tematica ricorrente nelle tue opere? Se sì, quale?
Nelle mie opere la tematica ricorrente è la memoria. Nella silloge Albe Chiare ogni poesia è un fermo immagine su un particolare (gli occhi dell’amato, il volo di una lucciola, una voce) che diventa il punto di partenza per un viaggio interiore.
Come hai creato il mondo o l’ambientazione del tuo libro? Quali elementi ti hanno ispirato?
L’ambientazione del libro non è un luogo geograficamente definito, ma uno spazio dell’anima. È il riflesso di uno stato d’essere. Mi hanno ispirato il sentimento panico, il senso di malinconia, la sensazione di benessere e pace.
C’è un libro in cui vorresti “vivere”?
C’è un libro in cui vorrei vivere, si intitola Il principe straniero. Insegna che vale la pena vivere, affrontare lotte e sacrifici, schierarsi dalla parte dove maggiore è il bisogno e minori sono i vantaggi. È un romanzo di cui sono l’autrice.






