Emmanuele Venturi
“Trallhum”
Mese: agosto 2024
Recensione al romanzo “Vendetta infinita” di Ferdinando Balzarro
Vendetta infinita, Ferdinando Balzarro
“Vendetta infinita”
Recensione al romanzo “Elisa Bonaparte” di Giuliana Pellegrini
Recensione alla silloge poetica “Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito” di Veronica Gemignani
Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito, Veronica Gemignani
“Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito”
Questionario di Holden: Daniela Carnevale

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Sulle note del cellulare e poi trascrivo il tutto al computer. Quando però mi capita di scrivere delle cose che mi piacciono particolarmente e che reputo belle, le appunto in una vecchia agenda e ne riporto la data.
Consigliaci un libro da leggere.
Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci.
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, ho scritto un’altra silloge poetica. Ho in mente di scrivere anche un libro di racconti.
Scrivi ascoltando musica?
A volte sì, la musica è per me fonte di grande ispirazione.
Qual è la cosa più difficile che hai dovuto scrivere nel tuo libro?
Nessuna. Credo che le poesie siano tesoriere della verità. Quando scrivo sono leale, conto io e quello che ha fretta di venir fuori. Tutto il resto io non lo vedo. Dal punto di vista tecnico per alcune poesie ci ho lavorato e ragionato per giorni.
Questionario di Holden: Nevio Taucer

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Gabriele D’Annunzio e i rappresentanti dell’estetismo, per i quali la tendenza è vivere la propria vita come un’opera d’arte… l’arte per il gusto dell’arte.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
La memoria di un amico e maestro, che fu un raffinato cultore del bello. L’interesse per l’estetismo e il decadentismo dannunziano.
Consigliaci un libro da leggere.
Sull’estetica di Edgar Morin.
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, sto scrivendo un testo sul post-sciamanismo: una correlazione fra gli sciamani e i post-sciamani riguardo all’arte.
Biblioteca, libreria fisica, libreria online, mercatini… Dove prendi i libri che leggi?
Dappertutto, basta che siano stampati; mi piace l’odore della carta; mi piace il libro, nuovo o usato, lo voglio toccare, leggere.
Questionario di Holden: Gian Carlo Fanori

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Computer. Ricordo quando scrivevo a mano o con la macchina da scrivere, e mi sembra cosa di secoli fa. Soprattutto: quanta fatica risparmiata!
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, a un libro di racconti (brevi e lunghi).
Preferisci libri stampati, audiolibri o e-book? Perché?
Libri stampati. Il piacere di sfogliare le pagine e il profumo della carta stampata sono ineguagliabili.
Biblioteca, libreria fisica, libreria online, mercatini… Dove prendi i libri che leggi?
In libreria fisica.
Cerco di contribuire alla sopravvivenza di queste attività.
Fai una scaletta di ciò che vuoi scrivere o ti lasci guidare dalla storia?
Io la scaletta la predispongo, ma il più delle volte si rivela un lavoro inutile. La storia tende a prendere il sopravvento, spesso i personaggi sembrano avere vita propria.