
Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Fedor Dostoevskij, Italo Calvino, Annie Ernaux. Mi piacciono per la loro capacità di scavare nell’animo umano, se pur in modi differenti. E per la loro meravigliosa scrittura.
Quando hai letto il tuo primo libro?
Forse era il Natale della seconda elementare. I miei genitori mi avevano regalato un’intera collana di libri per ragazzi, mi sembra di aver letto per primo La piccola fiammiferaia o Piattini d’argento, non ricordo esattamente.
Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Col computer! Ho sempre avuto una pessima calligrafia che spesso impediva a me stessa di capire cosa avessi scritto e il computer mi ha salvato.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Volevo capire meglio la mia complicata adolescenza e in qualche modo riconciliarmi con essa. In genere scrivo per conoscermi. Impresa assai complessa.
Puoi esprimere un desiderio. Vorrei saper scrivere come…?
Massimo Recalcati, da aggiungere alla lista dei preferiti. Ha un modo di scrivere per me speciale perché scava nella complessità semplificandola. È una scrittura generosa.





