Recensione “Il quaderno dell’amore perduto” di Valérie Perrin

Traduzione di Giuseppe Maugeri
Edizioni e/o

Un romanzo che parla di assenze, di legami che non finiscono, di amori che continuano anche dopo la perdita.
Una scrittura è delicata ma profonda, capace di raccontare il dolore senza enfasi e la memoria come atto di resistenza.
Il quaderno del titolo diventa il simbolo perfetto di questo romanzo: un luogo in cui l’amore continua a esistere, anche dopo la perdita. Perché amare non significa solo avere qualcuno accanto, ma anche ricordarlo, pensarlo, portarlo con sé mentre la vita va avanti, imperfetta e ostinata.

“Il nonno si è seduto in un angolo. Con le braccia conserte, sembra perso nei suoi pensieri. Mentre lo guardo, mi domando perché mai ci s’innamori. Eppure io, che passo le giornate ad ascoltare storie, più di chiunque altro dovrei sapere che l’amore non tollera spiegazioni.”

a cura di Marco Palagi

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