Questionario di Holden: Luca Pasquinelli

Quando hai letto il tuo primo libro?
Avevo otto anni, mia cugina ne aveva diciotto e mi regalò il libro dei testi dei Pink Floyd. Un’esperienza incredibile per quell’età. Entrai in un mondo parallelo e fantastico.

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Di norma scrivo sul laptop. Prendo poi appunti sul telefono, sia con note scritte che vocali. Evito gli appunti a mano perché con la mia grafia tremenda io stesso faccio fatica a tradurre ciò che scrivo.

Scrivi ascoltando musica?
Molto spesso ascolto musica mentre scrivo, perlopiù elettronica, cantautorato o new wave. Tra i musicisti che più mi ispirano ci sono David Thomas, Will Oldham e Aphex Twin.

Chi è il tuo primo lettore a libro finito?
Cerco di far leggere il mio libro subito a persone esterne. Editor, agenti o comunque esperti del settore. Voglio subito un giudizio sfidante, che mi spinga a migliorare.

Cosa ha ispirato l’ambientazione del tuo libro?
L’ambientazione è ispirata al rapporto con i genitori anziani ma c’è anche un omaggio a Carmelo Bene. Il paese immaginario di Vivacchio Sull’Ombra, dove si svolge la storia, è un omaggio al celebre “Vivacchio” che CB ripeteva nel suo Pinocchio.

Questionario di Holden: Roberto di Martino

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Ken Follett, per i romanzi avventurosi con precise ricostruzioni storiche; Ilaria Tuti, per qualità delle immnagini, Niccolò Ammaniti, per come descrive personaggi bizzarri, Andrea Vitali, Petros Markaris, Alice Basso, Alessia Gazzola.

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Ho una vera passione per i personaggi enigmatici, quale è senz’altro la protagonista. Il romanzo, poi, ne disvela a poco a poco l’identità. Ricordo che in uno dei primi libri che ho pubblicato c’era tra i personaggi un misterioso barbone.

Quando scrivi un libro da dove parti? Titolo, incipit, fine…?
Non parto da uno schema prefissato. Generalmente descrivo una situazione o un personaggio che mi piace e poi, a poco a poco, man mano che mi vengono le idee, vi costruisco attorno il romanzo.

Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Scrivo sempre. Per me è diventata quasi una necessità. Ho scritto un centinaio di pagine di un romanzo che dovrei completarenel giro di un paio di mesi.

Puoi esprimere un desiderio. Vorrei saper scrivere come…?
Il mio desiderio è abbastanza banale. Non mi basta vincere premi, ma vorrei che i miei romanzi avessero finalmente il successo che meritano. Perché un libro abbia successo non basta che sia nei titoli di una casa editrice.