Autore: Grafica
Recensione alla silloge poetica “Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito” di Veronica Gemignani
Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito, Veronica Gemignani
“Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito”
Questionario di Holden: Daniela Carnevale

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Sulle note del cellulare e poi trascrivo il tutto al computer. Quando però mi capita di scrivere delle cose che mi piacciono particolarmente e che reputo belle, le appunto in una vecchia agenda e ne riporto la data.
Consigliaci un libro da leggere.
Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci.
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, ho scritto un’altra silloge poetica. Ho in mente di scrivere anche un libro di racconti.
Scrivi ascoltando musica?
A volte sì, la musica è per me fonte di grande ispirazione.
Qual è la cosa più difficile che hai dovuto scrivere nel tuo libro?
Nessuna. Credo che le poesie siano tesoriere della verità. Quando scrivo sono leale, conto io e quello che ha fretta di venir fuori. Tutto il resto io non lo vedo. Dal punto di vista tecnico per alcune poesie ci ho lavorato e ragionato per giorni.
Questionario di Holden: Nevio Taucer

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Gabriele D’Annunzio e i rappresentanti dell’estetismo, per i quali la tendenza è vivere la propria vita come un’opera d’arte… l’arte per il gusto dell’arte.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
La memoria di un amico e maestro, che fu un raffinato cultore del bello. L’interesse per l’estetismo e il decadentismo dannunziano.
Consigliaci un libro da leggere.
Sull’estetica di Edgar Morin.
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, sto scrivendo un testo sul post-sciamanismo: una correlazione fra gli sciamani e i post-sciamani riguardo all’arte.
Biblioteca, libreria fisica, libreria online, mercatini… Dove prendi i libri che leggi?
Dappertutto, basta che siano stampati; mi piace l’odore della carta; mi piace il libro, nuovo o usato, lo voglio toccare, leggere.
Questionario di Holden: Gian Carlo Fanori

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Computer. Ricordo quando scrivevo a mano o con la macchina da scrivere, e mi sembra cosa di secoli fa. Soprattutto: quanta fatica risparmiata!
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, a un libro di racconti (brevi e lunghi).
Preferisci libri stampati, audiolibri o e-book? Perché?
Libri stampati. Il piacere di sfogliare le pagine e il profumo della carta stampata sono ineguagliabili.
Biblioteca, libreria fisica, libreria online, mercatini… Dove prendi i libri che leggi?
In libreria fisica.
Cerco di contribuire alla sopravvivenza di queste attività.
Fai una scaletta di ciò che vuoi scrivere o ti lasci guidare dalla storia?
Io la scaletta la predispongo, ma il più delle volte si rivela un lavoro inutile. La storia tende a prendere il sopravvento, spesso i personaggi sembrano avere vita propria.
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Angoli vivi, Camilla Pisani
“Angoli vivi”
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Questionario di Holden: Beatrice Fonte

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Amo i quaderni senza righe né quadretti; ne porto sempre uno piccolo con me per fissare idee qua e là, mano a mano che mi vengono in mente. Quando però si tratta di “mettersi a scrivere” mi siedo davanti al pc.
Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Questo libro è nato e cresciuto insieme ai miei due figli, che mi hanno insegnato a guardare il mondo con i loro occhi, vivaci e curiosi. Mi hanno affascinato le loro improbabili deduzioni e le loro domande semplicemente difficili.
Quando scrivi un libro da dove parti? Titolo, incipit, fine…?
Parto solitamente da un’emozione che non si colloca né all’inizio né alla fine, ma piuttosto al centro di un’idea, attorno alla quale si sviluppa tutto il resto. Non seguo uno sviluppo lineare inizio-fine, ma un movimento circolare.
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, attualmente sto lavorando ad un romanzo il cui protagonista è il “tacito rumore della vita”: come infaticabili ragni tessiamo le trame dei nostri giorni; fili meravigliosi e finissimi, elastici e resistenti, che definiscono il nostro spazio.
Puoi esprimere un desiderio. Vorrei saper scrivere come…?
Vorrei saper scrivere come un’onda del mare che massaggia, accoglie, sferza, trasforma, rovescia e schizza. Vorrei avere tutte le sfumature del mare, la sua increspata superficie e le sue abissali profondità.