Una seconda possibilità non si nega a nessuno, ma bisogna meritarsela. La seconda possibilità di Matteo Negro per Giovane Holden è la storia, inquieta erede legittima della tradizione buzzatiana, proteiforme e incredibilmente affascinante sin dall’azzeccatissima copertina, del piccolo Aurelio, che ha un potere invidiabile, e dunque anche maledetto: può tornare indietro nel tempo, riportare tutto indietro di un’ora, cambiare la storia per mutare, in meglio, il finale. Ma… Un romanzo sorprendente, scritto abilmente e agilmente in stato di grazia.
Nemesis, Giovane Holden. Silvia Capoccia sceglie un’ambientazione British per il suo raffinato e assai ben confezionato giallo che prende le mosse dalla storia di Adrian, che negli anni Settanta del secolo scorso, dopo una lunga condanna, ormai anziano e solo, torna in libertà. Ma se la godrà per poco, perché presto viene ucciso. Che cosa dunque c’è ancora di misterioso nella sua vicenda? Da non farsi assolutamente sfuggire.
I macellai erano padre e figlio. Tutt’e due frequentavano la stessa donna e portavano la carne di cavallo per il bambino. L’uno però non sapeva dell’altro. Li cercava lei di volta in volta. Il vicinato diceva che la pagavano con un po’ di ciccia…
La levatrice di Moira Berti per Giovane Holden è una brillante commedia umana, un mosaico di aneddoti, una pinacoteca di vividi ritratti filtrati dai ricordi, niente di più falso, nulla di più vero, di una donna assieme dolce e risoluta che conosce, in ogni sua sfaccettatura, l’arte della maieutica. Da leggere.
a cura di thrillerstoriciedintorni.it | Luigia Amico
La F.E.B., Força Expedicionária Brasileira (Forza di spedizione brasiliana) sbarcò a Napoli il 16 luglio 1944 guidata dal generale João Batista Mascarenhas. Arrivarono in Italia con l’intenzione di liberare il territorio dalla presenza infestante dei nazisti e operarono sull’Appennino tosco-emiliano per tutta la durata dell’inverno del 1944-45. Dette divisioni nacquero da una costola dell’esercito brasiliano ma erano prive di ogni forma basilare di addestramento ed equipaggiamento.
Chi ha voluto la morte di Mila Novak, buttandola a bordo della sua auto nel lago? E perché il suo corpo è stato poi trafugato dall’obitorio? Queste le domande che Nico Beretti, ispettore individuato come consulente medico legale, si pone in quella strana indagine.
Vitamina L raccoglie i contenuti degli Autori della casa editrice Giovane Holden Edizioni. Ogni lunedì alle ore 18 intervista a un Autore per parlare del suo libro e non solo. L’Autore risponde, inoltre, anche a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.
È dedicato a “L. e a tutte le donne che hanno il coraggio di cambiare, senza essere infallibili” il nuovo libro della scrittrice napoletana, Emilia Testa. L’opera, dal titolo evocativo, “Siamo rimaste nude allo specchio”, pubblicata dall’editore Giovane Holden Edizioni all’interno della collana “Battitore libero” – con la preziosa postfazione di Viola Conti – intende mettere luce sul ruolo delle donne, filtrando la narrazione attraverso la prospettiva femminile: un punto di vista che, spesse volte, si rivela mediato da preconcetti erronei e dalle contaminazioni di una cultura secolare e fortemente patriarcale.
Vitamina L raccoglie i contenuti degli Autori della casa editrice Giovane Holden Edizioni. Ogni lunedì alle ore 18 intervista a un Autore per parlare del suo libro e non solo. L’Autore risponde, inoltre, anche a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.
Holdy la osserva con curiosità. Apre il taccuino azzurro, intesta la pagina a un libro e subito sotto segna le informazioni personali del suo autore; quindi, alcune date e accanto almeno tre-quattro punti interrogativi che stanno per: location, orario, relatore, letture. Holdy lo sa perché glielo ha spiegato la sua amica Emily, che organizza eventi per conto dell’Emily Dickinson Museum. La Piumata spunta, cancella, riscrive, telefona, si accorda e la giovane anitra, che sta sovraintendendo alle operazioni da ore, avrebbe proprio bisogno di un bel caffè. Magari con due biscottini freschi, che ne dici Piumata? Oggi è venerdì, la settimana è stata lunga tra editing, sala di registrazione, social, post, libri da sistemare e spedire, premi letterari definiti e premi letterari che chiudono…
Malandrino chi pensa che domani, sabato, ci sia un po’ di riposo per i nostri eroi. Domani pomeriggio, due incontri: lei ha deciso di seguire lo Spiumato, e sia chiaro solo perché si presenta un libro di poesie, che Holdy apprezza particolarmente. Manco a dirlo Ugo, Primo Gatto Bibliotecario della Morgan Library di New York, è l’ombra della Piumata. Talete il Gufo e Fridolin non pervenuti. Ma dove sono?
Sabato, Villa Carmen, ore 16.46
Holdy ha approfittato della bella mattinata di sole per fare una capatina al mare, quindi passeggiata ritemprante sul bagnasciuga e per finire giretto in libreria. Ci voleva proprio! Dalla casa di Leonardo, il Gatto Guardiano della Piumata, è un attimo arrivare alla presentazione. Holdy si guarda intorno con aria compiaciuta. Giardino curatissimo per gli ospiti; un tavolino e due poltroncine per relatore e autore. A lato, sulla loro sinistra, un leggio, per chi farà le letture. Indecisa tra sedersi come tutte le persone educate o trovare un posto da cui controllare l’intero ambiente, raggiunge lo Spiumato e, bando alla dignità, gli si piazza sulle spalle.
Tranquillo, non mi dai fastidio, fai pure tutte le foto che devi, rassicura il collega. Si parte! “Benvenuti, siamo qui per parlare del libro di…” È un bel dialogo quello che si instaura tra relatore e autore, poi qualche lettura, poi dal pubblico qualche domanda, un applauso poi tanti applausi. Poi le persone si alzano, vanno a complimentarsi e chiacchierano, chiacchierano tra loro in mutevoli e caleidoscopici gruppetti. Bravi, bravi! Ma il libro? Non ve lo dimenticate. Io l’ho editato, bellissimo!Per di qua per la firma dell’autore!
Proprio un pomeriggio interessante. Spiumato, bisogna organizzarne di più! Glielo dici te alla Piumata?
N.B.: Le foto sono state scattate durante la presentazione della silloge poetica “Non confidare la conservazione” di Cristiano Bartelloni, avvenuta il 27 maggio 2023 a Villa Carmen, Viareggio.
Viola Conti in Perché amo solo chi fugge? – per i tipi di Giovane Holden Edizioni – ci ricorda che «Il dolore è un talento». Lo è. È un talento che, come tutti i talenti, porta con sé un certo carico di responsabilità e di difficoltà. Celeste è una quarantenne come tante che cerca l’amore. Lo cerca disperatamente nella convinzione, quasi puerile, che esista il famosissimo e solitamente latitante Principe Azzurro.