Le avventure di Holdy – Ep. 8

Holdy sospira, voltandosi verso lo Spiumato e Fridolin.
Stamattina, levataccia all’alba dopo una notte insonne. Ti devo dare atto Spiumato, ne è valsa la pena. La giovane anitra non si riferisce all’ottima colazione, come qualche buontempone potrebbe pensare, piuttosto all’aria che si respira in fiera. Gli editori stanno arrivando alla spicciolata, tolgono le coperture ai tavoli che accolgono libri e gadget.
Tra poco giungeranno i visitatori animando stand e corridoi.
La Casa dei Libri è allo stand C85 Padiglione 1: Giovane Holden Edizioni.
Biecamente traditi dalla Piumata e da Ugo, Primo Gatto Bibliotecario della Morgan Library di New York, pare per improrogabili e concomitanti impegni universitari, i tre impavidi superstiti hanno lasciato Viareggio, ieri in tarda mattinata. Riscontrato di avere caricato tutto sul furgone, lo Spiumato si è sistemato alla guida, Fridolin al suo fianco, Holdy sul cruscotto. Destinazione Torino. Avanti tutta, miei prodi!

A Holdy piace viaggiare, osservare il paesaggio che scorre al di là del finestrino, percepire una realtà che va ben oltre quella effettuale, un mondo in cui l’immaginazione di qualcuno può concederti una seconda possibilità.
Dopo alcune ore di viaggio, hanno imboccato il parcheggio del Lingotto Fiere, via Nizza 294.
Digiuni. Niente seconda, terza e quarta colazione.
Spiumato, va bene che, talvolta, il destino ti chiama ad ardue prove, ma…

Nel piazzale esterno era un via vai continuo di carrelli e di persone. Varcata la porta di ingresso al Padiglione 1, Holdy non ha potuto fare a meno di guardarsi intorno ammirata: molti editori stavano già aprendo gli scatoloni in un musicale sottofondo di chiacchiericcio e saluti. Spiumato, Fridolin! Presto, urge un selfie alla torre di libri!

Dopo una accurata ricognizione logistica, Holdy si era detta pronta a dirigere, con la consueta abilità, le operazioni di allestimento dello stand. Sul tavolo sono stati sistemati i libri suddivisi per genere ma con un occhio all’armonizzazione dei colori, sulla sinistra un monitor che manda in loop video e info sull’attività della Casa dei Libri, alle spalle la riproduzione di una spettacolare libreria.
Lo Spiumato ha controllato la lista degli scrittori che si sono prenotati per il video promozionale, ha confabulato con Fridolin di letture e post social; quindi, si sono diretti all’appartamento che li ospiterà per alcuni giorni…
Ci siamo.
Finalmente, lo Spiumato guarda l’orologio, Fridolin si sposta davanti al tavolo, cellulare in mano, per registrare il messaggio benaugurante di inizio fiera.
Pronti ad attraversare insieme lo specchio?

(tra due settimane il prossimo episodio…)

Le avventure di Holdy – Ep. 7

Colazione letteraria in Casa dei Libri, stamani.
Il Primo Gatto Bibliotecario della Morgan Library di New York l’ha molto gradita. In verità, anche la giovane anitra fatica a concepire come si possa acchiappare al volo un caffè tiepido o papparsi una brioche in piedi, il pensiero rivolto ai mille impegni della giornata. Assisi sulla scrivania della Piumata, hanno appena degustato un moccaccino e alcuni biscottini al caramello salato, ascoltandola leggere a un amico alcune poesie al telefono, così tanto per fargli compagnia.

Intanto, nel resto della Casa c’è grande fermento. Lo Spiumato è in attesa della consegna dei libri inviati a stampa e, giusto per non perdere il ritmo, spunta da una lista manoscritta a caratteri cubitali le cose da preparare in vista del salone del Libro di Torino.
Rilassati, Spiumato, ci sono io quest’anno! Ti aiuto io.
Ecco il corriere. Suona, sorride, scarica alcuni scatoloni. E poi ne scarica altri. E altri ancora. Tranqui, Ugo, non si è sbagliato, sono tutti nostri. Ti avevo ben detto che qui si lavora!

È arrivato il corriere con i libri!

Meraviglia! Il Primo Gatto si fionda sui pacchi, pronto a fare man bassa per la sua saletta privata alla Morgan Library. Vediamo un po’… Che dici Ugo, interessante questa storia, vero? E questo mistero!, degno di Hieronymus. E persino di Sherlock. E questi versi? Scavano dentro. Parafrasando Emilio Salgari, Ugo è in viaggio senza l’inghippo della valigia.
Chi vuole unirsi?
Leggere giova gravemente alla salute!
Sotto gli occhi benevoli del gufo (fonti riservatissime e ben informate assicurano che ben presto il mistero del suo nome sarà svelato), la giovane anitra è tutta un sorriso.
Facciamo il punto, Spiumato. Che qui se non lavoriamo noi…
La distribuzione è stata avvisata delle ultime uscite e ha già inoltrato gli ordini per rifornire le librerie. Ordini da evadere con tempestività. Approva Holdy, marciando in lungo e in largo tra gli scaffali del magazzino.

Giovane Holden in libreria

Poi un pensiero, improvviso: Alt! Non ci sono solo le copie cartacee, ci sono anche quelle digitali. Come siamo messi? Lo Spiumato sorride e le mostra con nonchalance il monitor: gli ebook sono già disponibili sugli store on line. È fatta.
Uno spuntino sarebbe benvenuto a questo punto. Meglio rintracciare la Piumata.

(tra due settimane il prossimo episodio…)

“Nel buio della notte” di Micol Fusca: una storia di malattia, di amicizia, di dolore e di paura

a cura di storiadletturaquotidiana.altervista.org

Se i mostri sotto al letto esistessero davvero? Se tutte quelle storie che siamo stati abituati ad ascoltare da bambini, in realtà, parlassero di qualcosa di reale e che esiste? Le premesse di “Nel buio della notte” sembravano tutte vertere verso un unico argomento, molto dark e creepy. Invece questo piccolo romanzo si è dimostrato essere una finestra aperta su una riflessione ancora più profonda che lo ha reso ai miei occhi un piccolo gioiellino da possedere felicemente nella mia libreria.

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“La levatrice” di Moira Berti: una storia di amori complessi e dolorosi

a cura di librimagnetici.blogspot.com

La levatrice, colei che guida una nuova vita al momento della partenza, uno dei lavori più belli e difficili al mondo, uno dei più antichi, ma anche uno dei più difficili.
In un preciso momento la vita e la morte si incontrano con una determinazione dirompente, che spesso ritorna nella vita di chi è una levatrice.

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“Nemesis” di Silvia Capoccia: la vendetta come strumento di riequilibrio di vite diverse

a cura di librimagnetici.blogspot.com

Quindici coltellate: questa è la fine di Adrian Morgan. Dopo una vita passata a scontare la sua pena in prigione, non resta che un corpo, immerso in un lago di sangue, in un vecchio edifico fatiscente.
Eppure, quello stesso Adrian Morgan era stato l’imprenditore di successo che ha dato lavoro a tante persone, che ha portato ricchezza nella zona, che ha reso sua moglie Doreen una ricca e benestante signora: ma tutto ciò non è bastato.

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“Chiedilo al destino” di Ferdinando Balzarro: un thriller ad alto contenuto di azione

a cura di librimagnetici.blogspot.com

Wolf è un nome, un nome che non basta a raccontare una vita, perché Giorgio, alias Wolf, ha scelto di diventare agente del SISMI.
Non ci sono i miti, i doppio zero, le celebrità, ma solo una bassa probabilità di vita.
Qualunque sia la missione, però, Wolf torna a Parigi, perché lì a parte la giovane Sunny di cui è innamorato, riesce ancora ad avvertire una spensierata follia di vita.
E da Parigi parte per quella missione dall’appena venti per cento di probabilità di successo, e a Parigi si concluderà la sua storia.

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