“Il filo rosso”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Le donne in generale mi hanno sempre spaventato…

Il filo rosso, Anita Orso, Giovane Holden. Isacco e Maddalena hanno bisogno d’amore. Sono figli della stessa madre, giovane e sbandata, incapace di qualsiasi tenerezza, più devota alla bottiglia che a loro, e di due padri ignoti e diversi: crescono con un altro uomo, che conosce esclusivamente il linguaggio della violenza. Isacco è più grande, non può fare a meno di proteggere Maddy, che però non riesce a confidare nemmeno a lui il segreto che la strugge: eppure… Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori: così, anche quando tutto sembra essere andato in frantumi, rimane, indomita, la speranza. Intenso.

View original post

“L’uomo del virus” di Federico Petronio: un romanzo quasi profetico

a cura di lacittanews.it

Sebbene parlare di un virus in questi giorni porti immediatamente il pensiero al Covid19, quando si tratta del libro di Federico Petronio va considerato come il coronavirus, al momento della pubblicazione del romanzo (2018), neanche esistesse. In questo senso l’opera del siciliano è per molti versi profetica.

Ma andiamo per ordine. Federico Petronio, nato a Biancavilla in Sicilia, si definisce “viterbese d’adozione” e debuttò nel 2018 proprio grazie alla pubblicazione di L’uomo del virus per la Giovane Holden Editore. Il suo felice esordio, slegato dagli ambiti di studio approfonditi, può essere ascritto ai generi MysterySuspenseDistopia e/o Thriller, con evidenti influssi cinematografici.

continua a leggere sul sito

Acquista su www.giovaneholden.it

“Fuori dall’ordinario” di Francesco Bertelli: moralità e giustizia ai bivi della vita

a cura di semidiinchiostro.com

Eventi che io ho osservato da semplice spettatore. Tu sei rimasto traumatizzato, come molti dei tuoi simili, dalle vicende palermitane. Facevi il corrispondente per La Nazione nel capoluogo siciliano. Laggiù ti sei fatto le ossa. Quelle stragi. Quei depistaggi. Documenti fatti scomparire, testimonianze costruite a tavolino. Tu lì hai deciso che avresti continuato a fare il tuo mestiere senza piegarti a nessuno. E questa volontà è diventata la tua filosofia di vita. Questo è ciò che ti ha reso il giornalista e la persona che sei oggi.

Si può partire da questa citazione per cercare di spiegare quali sono i temi principali contenuti nel romanzo Fuori dall’ordinario, scritto da Francesco Bertelli ed edito da Giovane Holden Edizioni. Infatti, nelle pagine che compongono il testo, accanto ai tasselli che danno vita alla trama principale, prende vita sempre più, in modo quasi opprimente, quel dramma morale, quasi dostoevskiano, che segna irreversibilmente il protagonista principale delle vicende descritte da Bertelli: Aldo Nardi.

continua a leggere sul sito

Acquista su www.giovaneholden.it

“Quattro storie per quattro stagioni” di Barbara Scattini: quattro bambini alle prese con le difficoltà quotidiane

a cura di insiemeamammaepapa.com

“Quattro storie per quattro stagioni” è una raccolta di quattro racconti, ognuno dedicato ad una stagione. Le storie raccontano le vite di quattro bambini alle prese con le difficoltà quotidiane relative alle amicizie, ai genitori, alla gestione delle loro emozioni e delle proprie capacità. I piccoli lettori impareranno che i loro piccoli e grandi problemi hanno sempre una soluzione e che mettersi in gioco, credere nelle proprie potenzialità e superare i propri limiti può donare grande gioia e serenità. Le illustrazioni di questo libro sono affidate a Alessandro Acampora, un piccolo artista di 5 anni.

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro su www.giovaneholden.it

S02E43 Podcast Vitamina L: Gianluigi Pallotta e “La forza ondivaga del passato”

Ascolta su Spreaker | Guarda e ascolta su Youtube | Ascolta su Spotify

Vitamina L raccoglie i contenuti degli Autori della casa editrice Giovane Holden Edizioni
Ogni lunedì alle ore 18 intervista a un Autore per parlare del suo libro e non solo.
L’Autore risponde, inoltre, anche a 5 domande tratte dal Questionario di Proust.

Per saperne di più…

Intervista a Jacopo Chiostri per il suo romanzo “Non è un caso”

a cura di teatrionline.com

Ci vuoi raccontare di cosa parla il tuo ultimo lavoro letterario?

Il libro – ‘Non è un caso’ (Giovane Holden editore, 2020) – si può correttamente definire un poliziesco, ha la struttura classica dei libri di ‘genere’ che, a pensarci bene, è la stessa da tremila anni, perché il riferimento è la struttura della tragedia greca, tre atti, colpi di scena, deviazioni sistematiche della storia per coinvolgere il lettore, disorientandolo. Da tempo però avvertivo l’esigenza di uscire dagli spazi, ristretti ed obbligati, di questo genere di letteratura il cui fine, per lo più, è l’intrattenimento, come è fin dai tempi di quei libri che Mondadori prese a pubblicare nel 1929 e il colore delle cui copertine, il giallo, in Italia e solo in Italia, ha dato il nome alla categoria.

continua a leggere sul sito

Acquista su www.giovaneholden.it

“Il Vento e il suo Campione” di Giuseppe Vallerini: l’ammirazione può sostituirsi al vuoto lasciato dal vero amore?

a cura di Martina Benedetti

Dopo aver letto Il Vento e il suo campione, scritto da Giuseppe Vallerini, mi sono ritrovata in sentieri di profonde riflessioni, quelle che i buoni libri ti portano a percorrere.
L’uomo, durante la vita terrena, è spesso ossessionato dal ciò che potrebbe avere piuttosto che godere appieno di quello che ha. Il senso di insoddisfazione perenne è un’ombra che ricopre le vite di molte persone ma alla domanda: che cos’è che vorresti cambiare veramente? Molti esitano a rispondere oppure elencano un ‘copia incolla’ delle vite di chi ci viene mostrato come modello vincente dai media e dalla società da cui siamo, profondamente e spesso inconsciamente, condizionati. Soldi, macchine costose, fama, attici di lusso. Il profilo del vincente.
Essere ciò che agli occhi della maggior parte delle persone piace è scontato porti automaticamente al raggiungimento della vera felicità?
L’ammirazione, da parte di molti, può sostituirsi al vuoto lasciato dal vero amore?
William Walsh, protagonista del romanzo, riesce a dare una risposta a queste due domande.
“…alla fine è quello che scegliamo che ci identifica. Ed io scelsi l’amore di una donna e l’amicizia di un vecchio amico. Tutto qua.”
La frase finale, a mio parere, sottolinea un concetto fondamentale; noi non siamo prigionieri del destino. Possiamo decidere di cambiarlo o di accettarlo passivamente ma entrambe sono scelte che dipendono dalle nostre azioni. William si è reso conto di amare la sua esistenza dopo aver vissuto la ‘vita del vincente’, una realtà mai veramente appartenutagli.
Vi siete mai trovati, sotto le coltri del letto prima di addormentarvi o guardando fuori dal finestrino di un treno che sfreccia, a porvi la domanda: che cosa sarebbe potuto succedere se…? Qualcuno se lo chiede per semplice curiosità altri perché sono, o credono di essere, insoddisfatti della propria vita. Tanti, ai giorni nostri, i William Walsh che attendono, in una sorta di limbo, che qualcosa possa cambiare e mettono in stand by la propria esistenza spesso dimenticandosi di vivere realmente.
Se per un motivo misterioso o grazie ad un oggetto magico vi trovaste nell’universo parallelo delle vostre fantasie; chi sareste? che cosa fareste? Interrogativi che mi sono posta leggendo le pagine di, Il Vento e il suo campione ed immergendomi nelle vite dei protagonisti. I libri, dopotutto, non sono forse gli strumenti che più di tutti ci permettono di viaggiare in altre realtà senza bisogno di oggetti magici o di salti dentro buchi neri?
Lettura consigliata dove, alla fine, si comprende quanto la vita assuma il valore che noi stessi decidiamo di darle.

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book