Questionario di Holden: Maddalena Frangioni

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Scegliere tra gli scrittori e/o i poeti che più ci appassionano non è facile. Honoré De Balzac, principale maestro del romanzo realista, miglior ritrattista della società francese della sua epoca, è quello che preferisco.

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Scrivo da diversi anni. Amo scrivere storie che sappiano, in un breve lasso di tempo, raccontare fatti e personaggi che suscitino nel lettore curiosità. Il mio libro è nato dall’osservazione diretta della realtà.

Consigliaci un libro da leggere.
Tra i diversi libri e autori contemporanei mi piace citare il libro Olive Kitteridge di Elisabeth Strout.

Quando scrivi un libro da dove parti? Titolo, incipit, fine…?
Di solito all’inizio metto il titolo per restringere il campo della narrazione, poi scrivo senza avere preconcetti e limiti, disposta a cambiare il titolo in base allo svolgersi della storia. A volte parto dall’incipit per entrare subito nel merito.

Hai mai sperimentato il blocco del lettore? Come l’hai superato?
Dopo la lettura del libro Come un romanzo di Daniel Pennac ho compreso diritti del lettore nel caso in cui abbandoni il libro se non piace. Mi è capitato di lasciare un libro e non è stato per un blocco, ma per scelta.

Questionario di Holden: Domenico Iasiello

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
J. D. Salinger, Dante, Pablo Neruda, Jack Kerouac.

Quando hai letto il tuo primo libro?
A otto anni, I ragazzi della via Pal di Ferenc Molnár.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?
Amo scrivere nel silenzio contemplando un paesaggio marino o montano.

Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, sto scrivendo il continuo de La danza dei cavi, la storia di Federico da grande.

Com’è il tuo spazio di scrittura?
Una bella scrivania con vista sulla montagna in una casa di pietra e legno.

Questionario di Holden: Manuela Muffato

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Scrivo in tutti i modi possibili, anche su pezzi di carta improvvisati. Mi capita di scrivere anche sul cellulare, per non perdere il momento.

Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Non mi ritengo una scrittrice solo per aver scritto questo libro. Involontariamente ho lasciato una porta aperta. Ho intenzione di scrivere il seguito, perché io stessa sono curiosa e invogliata a conoscere il mio personaggio fino in fondo.

Preferisci libri stampati, audiolibri o e-book? Perché?
Preferisco il libro stampato. Mi piace l’odore della carta e il suono che produce quando giri le pagine. Il libro è un compagno di viaggio, sempre nella mia borsa.

Qual è la cosa più difficile che hai dovuto scrivere nel tuo libro?
La parte più difficile è stata quella di essere parte di una storia non storia, ben sapendo che non vivi emozioni vere. È tutto nell’etere. Non c’è niente di tangibile e sai che non ci sarà mai.

Dovrebbero leggere il tuo libro ascoltando musica… (quale genere/artista/gruppo)?
Sì, la musica è armonia, crea l’atmosfera. Ho scritto uno spartito di pianoforte con lo stesso titolo del libro “Settembre Avec Plaisir”. È la colonna sonora del mio piccolo libro. Sarebbe stupendo!

Questionario di Holden: Lucio Dell’Accio

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Omero, Dante, Joyce, Proust, e numerosi altri.

Consigliaci un libro da leggere.
Chiedi alla polvere, di John Fante.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?
Riscrivere, riscrivere, riscrivere.

Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì. Terminato un libro mi metto subito al lavoro per una nuova opera.

Chi è il tuo primo lettore a libro finito?
La mia compagna. La prima giudice dei miei lavori.

Questionario di Holden: Anna Maria Salamina

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Scrivo al computer, ma a portata di mano ho un quaderno sul quale prendo appunti a mano, e butto giù scalette e schemi, per la struttura approssimativa del mio progetto.

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Il desiderio di raccontare la vita di un personaggio fragile e sfortunato, uno dei tanti invisibili della nostra società.

Com’è il tuo spazio di scrittura?
Davanti a me ho delle porte finestre che lasciano entrare molta luce sul mio tavolo di lavoro, e lo sguardo può spaziare nel verde circostante, di tanto in tanto.

Qual è la cosa più difficile che hai dovuto scrivere nel tuo libro?
Parlare di solitudine e di disagio esistenziale, e di una dipendenza vissuta dal protagonista del mio libro.

Chi è il tuo primo lettore a libro finito?
Mio marito. È sempre lui il mio primo lettore e giudice.

S05E29 Podcast Vitamina L: Nicolò Pareto e “Saliborn, ovvero il Processo Creativo”

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Vitamina L raccoglie i contenuti degli Autori della casa editrice Giovane Holden Edizioni
Ogni lunedì alle ore 18 intervista a un Autore per parlare del suo libro e non solo.
L’Autore risponde, inoltre, anche a 5 domande tratte dal Questionario di Holden.

Per saperne di più…

Questionario di Holden: Emmanuele Venturi

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Omero, Shakespeare, Stephen King, Andrzej Sapkowski, J.J.R. Tolkien.

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
La voglia di descrivere una storia ambientata in un’epoca e in dei luoghi ove vorrei vivere.

Consigliaci un libro da leggere.
L’uomo che ride
di Victor Hugo.

Scrivi ascoltando musica?
No, solitamente scrivo nel silenzio, riesco a concentrarmi meglio sulla scrittura.

Cosa ha ispirato l’ambientazione del tuo libro?
Foreste selvagge, cieli notturni ove troneggia una timida luna ridotta ad uno spicchio; il silenzio meravigliosamente assordante della natura.