“Se è maschio si chiama Gino”

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di Gabriele Ottaviani

Se è maschio si chiama Gino, Jessica Franchi, Giovane Holden. La famiglia Linetti, patronimico che rimanda subito alla mente una celeberrima brillantina e un ancor più noto Carosello, è numerosa, colorata, chiassosa, fresca, divertente, irriverente, cambiando quel che dev’essere cambiato un po’ à la Little Miss Sunshine: c’è una mamma, un papà, una figlia maggiore, Lisa, che fa la penalista ed è sposata con Luca, il fidanzatino del liceo, Mirko, il fratello di mezzo, ventinovenne progettista di videogiochi sordo che convive con l’amico d’infanzia Andrea in un appartamento che poi prenderà fuoco, e Greta, la piccola, ventunenne che un giorno decide di partire per il Cammino di Santiago. Tutti insieme si ritroveranno di nuovo a casa, e Lisa annuncerà di essere incinta. Peccato che il marito sia sterile… Gustosissimo.

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“La doppia faccia del perdono”

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di Gabriele Ottaviani

Il perdono non è facile, non vuol dire dimenticare, e quasi mai è sincero. Eleonora sente sotto la pelle che l’insistenza dello squillo del telefono non lascia presagire nulla di buono, eppure alla fine non resiste, solleva la cornetta, e scopre che Carlo, da anni suo marito, il compagno di una vita, da molto, moltissimo tempo, sotto una coltre di menzogne, ha un’amante. Tutto, dunque, le crolla addosso. O forse no? Avvincente, elegante, denso, convincente sin dalla copertina. Da leggere. La doppia faccia del perdono, Anna Maria Lella, Giovane Holden.

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“Apologo di cucina”

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di Gabriele Ottaviani

Poveri diavoli, banchetti degni di un duca, prostitute che hanno abbandonato la sottana per il velo da monaca e si dedicano alla pasticceria, soldati di Giulio Cesare, figli di stimati medici di Atlanta emigrati dalla Polonia: questi e molti altri sono i protagonisti del caleidoscopico e arcimboldesco Apologo di cucina – Curiosità e aneddoti sulla cucina e i banchetti di Daniele Coppa per Giovane Holden: divertente, intelligente, gustoso.

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“Miraggio libero”

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di Gabriele Ottaviani

Oggi mi hai detto che sono bella

solo perché ti ho ascoltato…

Silvia Sardini con la silloge Miraggio libero per Giovane Holden col filtro della lirica indaga l’umanità e la sua controversa natura con uno stile limpido ma complesso, articolato ma mai ostico, con un lessico immediato e ricco di significati. Da leggere.

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“Chiedilo al destino”

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di Gabriele Ottaviani

Chiedilo al destino, Ferdinando Balzarro, Giovane Holden. Per amore, solo per amore, e del resto che sia tutto è tutto ciò che ne sappiamo: un uomo è pronto a tutto per difendere ciò che ama, anche sfidare una delle più spietate organizzazioni criminali del globo terracqueo, per usare un’espressione tornata di moda di recente, anche se i treni continuano a non arrivare in orario. Giorgio è un imprenditore: o almeno questa è la versione ufficiale. In realtà infatti lavora nei servizi segreti, e la sua missione è assai delicata. Tuttavia… Un thriller davvero ben congegnato, ad altissima tensione.

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“Chiedilo al destino”

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di Gabriele Ottaviani

Chiedilo al destino, Ferdinando Balzarro, Giovane Holden. Per amore, solo per amore, e del resto che sia tutto è tutto ciò che ne sappiamo: un uomo è pronto a tutto per difendere ciò che ama, anche sfidare una delle più spietate organizzazioni criminali del globo terracqueo, per usare un’espressione tornata di moda di recente, anche se i treni continuano a non arrivare in orario. Giorgio è un imprenditore: o almeno questa è la versione ufficiale. In realtà infatti lavora nei servizi segreti, e la sua missione è assai delicata. Tuttavia… Un thriller davvero ben congegnato, ad altissima tensione.

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“La seconda possibilità”

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di Gabriele Ottaviani

Una seconda possibilità non si nega a nessuno, ma bisogna meritarsela. La seconda possibilità di Matteo Negro per Giovane Holden è la storia, inquieta erede legittima della tradizione buzzatiana, proteiforme e incredibilmente affascinante sin dall’azzeccatissima copertina, del piccolo Aurelio, che ha un potere invidiabile, e dunque anche maledetto: può tornare indietro nel tempo, riportare tutto indietro di un’ora, cambiare la storia per mutare, in meglio, il finale. Ma… Un romanzo sorprendente, scritto abilmente e agilmente in stato di grazia.

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“La seconda possibilità”

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di Gabriele Ottaviani

Una seconda possibilità non si nega a nessuno, ma bisogna meritarsela. La seconda possibilità di Matteo Negro per Giovane Holden è la storia, inquieta erede legittima della tradizione buzzatiana, proteiforme e incredibilmente affascinante sin dall’azzeccatissima copertina, del piccolo Aurelio, che ha un potere invidiabile, e dunque anche maledetto: può tornare indietro nel tempo, riportare tutto indietro di un’ora, cambiare la storia per mutare, in meglio, il finale. Ma… Un romanzo sorprendente, scritto abilmente e agilmente in stato di grazia.

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“Nemesis”

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di Gabriele Ottaviani

Nemesis, Giovane Holden. Silvia Capoccia sceglie un’ambientazione British per il suo raffinato e assai ben confezionato giallo che prende le mosse dalla storia di Adrian, che negli anni Settanta del secolo scorso, dopo una lunga condanna, ormai anziano e solo, torna in libertà. Ma se la godrà per poco, perché presto viene ucciso. Che cosa dunque c’è ancora di misterioso nella sua vicenda? Da non farsi assolutamente sfuggire.

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“La levatrice”

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di Gabriele Ottaviani

I macellai erano padre e figlio. Tutt’e due frequentavano la stessa donna e portavano la carne di cavallo per il bambino. L’uno però non sapeva dell’altro. Li cercava lei di volta in volta. Il vicinato diceva che la pagavano con un po’ di ciccia…

La levatrice di Moira Berti per Giovane Holden è una brillante commedia umana, un mosaico di aneddoti, una pinacoteca di vividi ritratti filtrati dai ricordi, niente di più falso, nulla di più vero, di una donna assieme dolce e risoluta che conosce, in ogni sua sfaccettatura, l’arte della maieutica. Da leggere.

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