Questionario di Holden: Franco Fioravanti

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Riguardo ai poeti non ho dubbi, il più grande rimane sempre Dante Alighieri, i Sonetti e la Commedia sono i miei testi sacri, da cui continuo a trarre insegnamenti e ispirazione.

Quando hai letto il tuo primo libro?
Ricordo ancora mio padre che mi raccontava le avventure di Pinocchio per farmi addormentare. Così, appena a sei anni ho imparato a leggere, quello è stato il mio primo libro. Il burattino era diventato un uomo.

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
La storia, anche se legata al genere fantascientifico, è in gran parte autobiografica. Da una parte ho raccontato le mie paure riguardo al presente e al futuro, dall’altra è stato un modo per fare i conti con il mio passato.

Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Nelle mie intenzioni Trapassato futuro è il primo romanzo di una trilogia e in questo momento sto scrivendo il seguito. A concludere la saga sarà l’anello mancante, il primo romanzo che ho scritto ma non ho ancora pubblicato.

Fai una scaletta di ciò che vuoi scrivere o ti lasci guidare dalla storia?
Di solito prima di scrivere ho solo un’idea generale della trama, ma è l’incipit, la scena iniziale quella che mette in moto il racconto, poi sono i fatti e i personaggi a decidere il corso della storia. In fondo l’Autore è solo un mezzo.