a cura di @libriecapricci
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a cura della scrittrice Claudia Cangemi
Di questi tempi trovare una serie Tv davvero interessante non ĆØ facile. Come spesso accade, lāeccesso di offerta può creare difficoltĆ più che la sua carenza, e non ĆØ facile orientarsi tra tanti prodotti internazionali. A volte si finisce per optare per serie interpretate da attori famosi, o diretti da registi conosciuti. Altre ci si fida del passaparola, e questo a mio parere ĆØ il metodo migliore (ovviamente quando si hanno gusti simili).
Ho avuto modo di guardare, nelle ultime settimane, alcune miniserie, in particolare La regina degli scacchi, Mother father son, The undoing, Raised by wolves, tutte molto pubblicizzate e interpretate e/o dirette da star hollywoodiane di prima grandezza. Non dico che non mi siano piaciute per niente (salvo lāultima, che ho abbandonato dopo tre puntate), tutte ben fatte e dignitose, però a entusiasmarmi ĆØ stata invece unāaltra serie, consigliata da unāamica (che ringrazio): si intitola When they see us e – come ho scoperto solo dopo averla finita – ha avuto diverse candidature agli Emmy e ha vinto il premio per la miglior regia ad Ava DuVermay, regista e coautrice del soggetto. Non la conoscevo, ma scoprirò cosāaltro ha fatto, perchĆ© una buona parte del merito va senzāaltro a lei. Anche la sceneggiatura ĆØ ottima, ma lascia davvero sorpresi la bravura degli attori, quasi tutti perfetti sconosciuti almeno al grande pubblico. A rendere ancora più interessante la serie ĆØ il fatto che si tratti di una storia vera, storica e al tempo stesso di scottante attualitĆ .
In breve la storia, per evitare spoiler: Cinque ragazzini di Harlem (tre afroamericani, due ispanici) una sera del 1989 si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato. Qualcuno aggredisce con ferocia una giovane runner, la violenta, la brutalizza e la lascia in fin di vita a Central Park. Serve subito un colpevole da servire sul piatto dāargento allāopinione pubblica, e i cinque ragazzini sono i perfetti capri espiatori. Non aggiungo altro per non rovinare il gusto di scoprire cosa accade nei quattro episodi da unāora abbondante ciascuno. Dico solo che When they see us ĆØ un capolavoro di equilibrio, i personaggi sono perfettamente delineati e magistralmente interpretati, la storia prende e coinvolge. Inoltre attraverso la vicenda personale dei cinque ragazzini (tra i quattordici e i sedici anni) la serie mostra tutte le storture e le lacune del sistema giudiziario e soprattutto carcerario degli Stati Uniti. Si parla degli anni ā90, ma purtroppo ben poco ĆØ cambiato da allora.
Consiglio, insomma, a chi apprezza le storie vere e i racconti a sfondo sociale di non perdersi questa perla, prodotta e proposta da Netflix.