
Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Purtroppo al computer. Adoro scrivere a mano, sentire il suono della penna sulla carta, osservare l’inchiostro che scorre. Il computer però è più comodo per poter correggere gli errori e inviare le copie alle persone e quindi mi sono dovuta adattare.
Hai mai sperimentato il blocco del lettore? Come l’hai superato?
Molte volte! Le strategie che adotto per superarlo sono due e sono anche un po’ antitetiche: la prima è dedicarmi per un po’ di tempo ad altre letture e il secondo è impostare una quantità di pagine da leggere in modo da superare il blocco.
Qual è la cosa più difficile che hai dovuto scrivere nel tuo libro?
Direi i combattimenti e le scene di guerra. Ho un po’ di difficoltà a descrivere strategie e movimenti corporei coerenti e realistici perché fatico a immaginarmeli concretamente.
Ricordi il primo libro che ti ha davvero emozionato?
Direi la serie di Harry Potter. Anche se a oggi non è la mia serie preferita, è la prima che ho letto quando avevo ben sei anni e all’epoca tutta quell’atmosfera fantastica mi aveva davvero emozionato tanto!
Quando scrivi, preferisci farlo in totale solitudine o con un po’ di compagnia intorno?
Assolutamente in solitudine, non riesco a scrivere se c’è qualcuno intorno a me.