Storie paradossalmente realistiche che fanno riflettere il lettore

dalla redazione di sololibri.net

Un racconto lungo piacevole e scorrevole, che porta con sé le trame di Prendendo spunto da altri noti indagatori dell’incubo come il celeberrimo Dylan Dog di Tiziano Sclavi o Carnacki di William Hope Hodgson, Stefano Frigieri crea un facsimile, Valerio Altomonte, che, però, al contrario di quelli sopra citati, pur orbitando in tutti gli undici racconti horror-soprannaturali che compongono l’antologia Valerio Altomonte, consulente spirituale.

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book

Un racconto che profuma di incubi interiori e spettri esistenziali

dalla redazione di World of DarkSinfeno

Un racconto lungo piacevole e scorrevole, che porta con sé le trame di Madame Storia incastonate nelle suggestioni garantite dal folclore napoletano. Un racconto che profuma di incubi interiori e spettri esistenziali, che ho apprezzato per il suo essere fluido come un placido fiume. Da notare anche la buona commistione tra fantasia e ricercatezza di informazioni. Da scoprire e leggere in tutta la sua semplicità.

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book

“Quel dolce nome” tra confessioni imprevedibili e frammenti di esistenza

di Mario Chiodetti – Varesenoi.it

Ci sono libri che entrano in circolo goccia a goccia, come un distillato prezioso, e arrivano a riempire le cellule di un umore dolceamaro, denso di memorie e cose non dette, sacralità violate e falsi pudori. Libri dalla scrittura implacabile e ritmata, come un rataplan di morte, ma nel contempo pieni di paure esorcizzate al limitare dell’esistenza e di confessioni furiose e imprevedibili…

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book

Noi fieri di Mario Schiani: “Quel dolce nome”

di Giorgio Gandola – Altropensiero.net

«La letteratura è un gatto che ti taglia la strada». Non importa se sei seduto al Café de Flore con Simone de Beauvoir o se stai osservando una scalinata coperta di sabbia che porta a una spiaggia sconosciuta. Se lo dice Mario Schiani meglio fidarsi per tre motivi: conosce i gatti più di noi (ne ha tre), osserva il mondo da quel laboratorio letterario naturale che è la provincia italiana (Como) e sa riconoscere se una storia ha solo due dimensioni o raggiunge la terza (la profondità). Questa volta, con guizzo satanico, la letteratura ha tagliato la strada a lui e ha folgorato noi, arrivati alla fine di «Quel dolce nome», il suo ultimo romanzo (edizioni Giovane Holden) dopo una notte quasi insonne per impossibilità di abbandonare quella storia misteriosa e quei personaggi che un nome di battesimo in realtà non se lo sono dato…

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book