Figlia di madre che non consente di essere nominata, Emanuela Bizzotto
“Figlia di madre che non consente di essere nominata”
Recensione al romanzo “Due vite, un destino” di Carlotta Bellanzin
Due vite, un destino, Carlotta Bellanzin
“Due vite, un destino”
Recensione a “Cara Eloisa. Lettera a una figlia del nostro tempo” di Ilenia Pasquetti
Cara Eloisa, Ilenia Pasquetti
“Cara Eloisa”
Recensione al romanzo “Morire a Barentsburg” di Paolo Bonacini
Recensione a “Parole di cura” di Anna Arnone
Parole di cura, Anna Arnone
“Parole di cura”
Recensione al romanzo “Trallhum” di Emmanuele Venturi
Emmanuele Venturi
“Trallhum”
Recensione al romanzo “Vendetta infinita” di Ferdinando Balzarro
Vendetta infinita, Ferdinando Balzarro
“Vendetta infinita”
Recensione al romanzo “Elisa Bonaparte” di Giuliana Pellegrini
Recensione alla silloge poetica “Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito” di Veronica Gemignani
Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito, Veronica Gemignani
“Oltre l’incantesimo della fiaba e del mito”
Questionario di Holden: Daniela Carnevale

Come scrivi di solito, a mano o col computer?
Sulle note del cellulare e poi trascrivo il tutto al computer. Quando però mi capita di scrivere delle cose che mi piacciono particolarmente e che reputo belle, le appunto in una vecchia agenda e ne riporto la data.
Consigliaci un libro da leggere.
Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci.
Attualmente stai lavorando a qualche libro?
Sì, ho scritto un’altra silloge poetica. Ho in mente di scrivere anche un libro di racconti.
Scrivi ascoltando musica?
A volte sì, la musica è per me fonte di grande ispirazione.
Qual è la cosa più difficile che hai dovuto scrivere nel tuo libro?
Nessuna. Credo che le poesie siano tesoriere della verità . Quando scrivo sono leale, conto io e quello che ha fretta di venir fuori. Tutto il resto io non lo vedo. Dal punto di vista tecnico per alcune poesie ci ho lavorato e ragionato per giorni.