Noi fieri di Mario Schiani: “Quel dolce nome”

di Giorgio Gandola – Altropensiero.net

«La letteratura è un gatto che ti taglia la strada». Non importa se sei seduto al Café de Flore con Simone de Beauvoir o se stai osservando una scalinata coperta di sabbia che porta a una spiaggia sconosciuta. Se lo dice Mario Schiani meglio fidarsi per tre motivi: conosce i gatti più di noi (ne ha tre), osserva il mondo da quel laboratorio letterario naturale che è la provincia italiana (Como) e sa riconoscere se una storia ha solo due dimensioni o raggiunge la terza (la profondità). Questa volta, con guizzo satanico, la letteratura ha tagliato la strada a lui e ha folgorato noi, arrivati alla fine di «Quel dolce nome», il suo ultimo romanzo (edizioni Giovane Holden) dopo una notte quasi insonne per impossibilità di abbandonare quella storia misteriosa e quei personaggi che un nome di battesimo in realtà non se lo sono dato…

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