“Fushimi Inari”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Fushimi Inari, Martina Benedetti, Giovane Holden. Sophia Turner è una giornalista del Views, popolare testata conservatrice di New York: ha tutto quello che si potrebbe desiderare, eppure la sua vita è più che vuota. Il presagio di cambiamento è un semplice biscotto della fortuna, pescato in un intrigante ristorante giapponese: di lì a poco, difatti, per uno strano incantesimo si ritrova nei ricordi di Dave Williams, anche lui giornalista ma con una sorte diametralmente opposta. Squattrinato, idealista, generoso, sensibile alle cause dei più deboli, sta lavorando, come Sophia, al caso della presunta violenza sessuale compiuta da un potente membro del Congresso ai danni di una giovane cameriera, e… Intrigante, raffinato, sorprendente, ricco di livelli di lettura e chiavi d’interpretazione.

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“Fushimi Inari”

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di Gabriele Ottaviani

Fushimi Inari, Martina Benedetti, Giovane Holden. Sophia Turner è una giornalista del Views, popolare testata conservatrice di New York: ha tutto quello che si potrebbe desiderare, eppure la sua vita è più che vuota. Il presagio di cambiamento è un semplice biscotto della fortuna, pescato in un intrigante ristorante giapponese: di lì a poco, difatti, per uno strano incantesimo si ritrova nei ricordi di Dave Williams, anche lui giornalista ma con una sorte diametralmente opposta. Squattrinato, idealista, generoso, sensibile alle cause dei più deboli, sta lavorando, come Sophia, al caso della presunta violenza sessuale compiuta da un potente membro del Congresso ai danni di una giovane cameriera, e… Intrigante, raffinato, sorprendente, ricco di livelli di lettura e chiavi d’interpretazione.

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“La scomparsa di H”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

La scomparsa di H, Peter Zeller, Giovane Holden. H, dopo una serie di tragiche vicende familiari e un tentato suicidio, scompare nel nulla senza fornire spiegazioni a nessuno, per poi tornare dopo trent’anni nella sua città recando con sé un grappolo di taccuini, il zibaldone per il cui riordino, in caso la sua parabola sulla terra finisca prematuramente, cosa che effettivamente accade, aggiungendo enigma a mistero, incarica, strappandogli una tenera e strana promessa, l’amico di sempre, al quale affida anche il compito di consegnare le pagine ad Anna, il grande amore della sua gioventù, neppure agli amici più cari. E… Intenso e filosofico.

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“La scomparsa di H”

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di Gabriele Ottaviani

La scomparsa di H, Peter Zeller, Giovane Holden. H, dopo una serie di tragiche vicende familiari e un tentato suicidio, scompare nel nulla senza fornire spiegazioni a nessuno, per poi tornare dopo trent’anni nella sua città recando con sé un grappolo di taccuini, il zibaldone per il cui riordino, in caso la sua parabola sulla terra finisca prematuramente, cosa che effettivamente accade, aggiungendo enigma a mistero, incarica, strappandogli una tenera e strana promessa, l’amico di sempre, al quale affida anche il compito di consegnare le pagine ad Anna, il grande amore della sua gioventù, neppure agli amici più cari. E… Intenso e filosofico.

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“Adelmo Petrolo Portinari”

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di Gabriele Ottaviani

Adelmo Petrolo Portinari, Giancarlo Cotone, Giovane Holden. Figura misterica, Adelmo Petrolo Portinari, tra ironia e sogno, è il perno attorno al quale ruota questa silloge di delicati racconti in cui l’autore indaga la cognizione del dolore e la condizione umana, la sua innata fragilità, il desiderio di scoperta, il bisogno d’amore, lo scorrere inesorabile del tempo, il sapore dolceamaro della nostalgia: le persone che amiamo non dovrebbero lasciarci mai, ma è nella natura, e in effetti è nella persistenza del loro ricordo – assenza, più acuta presenza… – che si espleta un’immortalità che mette a tacere i più paurosi fra i demoni, quelli interiori. Da non perdere.

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“Poesie… per non dormire”

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di Gabriele Ottaviani

Poesie… per non dormire, Eleonora Monti, Giovane Holden. La notte si annuncia con lo svanire lento della luce, che tesse una trama di sogno e irrazionale oblio, una fascinazione gotica che permette agli animi più sensibili di penetrare il mistero dell’inconoscibile: con andamento lirico e suadente Monti dà voce al senso più autentico, oscuro, spaventoso e destabilizzante dell’esistenza.

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“Poesie dal fondo del bicchiere”

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di Gabriele Ottaviani

Poesie dal fondo del bicchiere, Pietro Paolo Imperi, Giovane Holden. L’amore dà ebbrezza e sbigottimento, è creatura proteiforme dai molti vizi e dalle numerosissime virtù, che punteggiano e condizionano il vivere dell’uomo nella sua interezza, tra strazio e mistero, ferite risanate e speranze malriposte: Imperi fa delle sue parole un vivido compendio di carne e sangue, emozioni e sensazioni, che regalano estro e pace, consapevolezza e protezione, condivisione e cura. Da leggere.

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“Marina F.”

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di Gabriele Ottaviani

Marina F. – Eutanasia di un amore, Marina Di Dio, Giovane Holden. Marina Fabiano è una giovane studentessa modello al terzo anno di medicina, che con amore accudisce l’adorato padre, Concetto, che è malato in modo gravissimo e senza speranza alcuna. Vivono nella loro casa, a Catania, in via Francesco Riso, a pochi passi, quasi si trattasse di un presagio di quanto dovranno patire, dal Palazzo di Giustizia. Da mesi preda di atroci e sempiterni dolori, il padre prega la figlia di ucciderlo e finalmente, il ventisette di maggio di quarantanove anni fa, Marina cede. Dopo qualche resistenza, confesserà: da lì il processo, il carcere, la libertà una volta pagato il fio. Fin qui è realtà storica, ma Marina Di Dio, avvocato catanese, che ha conosciuto Marina Fabiano dalle parole del suo maestro, dà vita a un nuovo finale per una tragedia che tocca le…

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“La casa del melograno”

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di Gabriele Ottaviani

La casa del melograno, Simona Bertocchi, Giovane Holden. Verde e rigoglioso, dai bei vermigli fior, il melograno domina il giardino di casa Martini, nella Firenze ottocentesca e risorgimentale, e fa ombra a generazioni di donne e uomini, ai loro valori, ai loro sogni, alle loro speranze, alle loro azioni e reazioni, alle loro passioni, alle loro emozioni: Bertocchi dà alle stampe un mirabile, policromo e polifonico affresco umano e storico, affascinante, coinvolgente, convincente e potente, da non perdere per nessuna ragione.

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“Racconti biondi di un biondo dentro”

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di Gabriele Ottaviani

Racconti biondi di un biondo dentro, Ilarione Loi, Giovane Holden. Non v’è colore che dia più luce, che più incarni bellezza, originalità, stupore, che conferisca anche a quanto appare più banale un tocco di straordinaria vivacità, come quella dei racconti qui raccolti, brillanti metafore di uno sguardo disincantato attraverso il cui filtro la realtà si manifesta in tutta la sua paradossale complessità. Da leggere.

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