“Intrigo sull’Olimpo” di Sebastian Ruggiero: una lettura necessaria non solo finalizzata al divertimento, ma soprattutto alla riflessione

a cura di oltrelecolonne.it | Martina Pargoli

Da che gli uomini hanno cominciato a raccontarsi storie, la mitologia è certamente una delle forme previlegiate a cui si ricorre per mettere in comunicazione il passato con il presente. “Intrigo sull’Olimpo”, opera prima dell’autore sardo Sebastian Ruggiero, in libreria per Giovane Holden Edizioni, parte dagli stessi intenti: raccontare la contemporaneità reinterpretando la mitologia, a partire da una leggenda nota ai più: il rapimento della figlia di Demetra – dea del raccolto – per mano del più malvagio degli dei, Ade.

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“Il cobra fuma la pipa”: il grido di battaglia della F.E.B. nel romanzo di Marisa Piccioli

a cura di thrillerstoriciedintorni.it | Luigia Amico

La F.E.B., Força Expedicionária Brasileira (Forza di spedizione brasiliana) sbarcò a Napoli il 16 luglio 1944 guidata dal generale João Batista Mascarenhas. Arrivarono in Italia con l’intenzione di liberare il territorio dalla presenza infestante dei nazisti e operarono sull’Appennino tosco-emiliano per tutta la durata dell’inverno del 1944-45. Dette divisioni nacquero da una costola dell’esercito brasiliano ma erano prive di ogni forma basilare di addestramento ed equipaggiamento.

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“Siamo rimaste nude nello specchio” di Emilia Testa: amori che vanno al di là dei canoni precostituiti

a cura di lopinionista.it

È dedicato a “L. e a tutte le donne che hanno il coraggio di cambiare, senza essere infallibili” il nuovo libro della scrittrice napoletana, Emilia Testa. L’opera, dal titolo evocativo, “Siamo rimaste nude allo specchio”, pubblicata dall’editore Giovane Holden Edizioni all’interno della collana “Battitore libero” – con la preziosa postfazione di Viola Conti – intende mettere luce sul ruolo delle donne, filtrando la narrazione attraverso la prospettiva femminile: un punto di vista che, spesse volte, si rivela mediato da preconcetti erronei e dalle contaminazioni di una cultura secolare e fortemente patriarcale.

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“Perché amo solo chi fugge?” di Viola Conti: non solo un romanzo ma anche un manuale di sopravvivenza

a cura di rinascitaoggi.it | Flora Fusarelli

Viola Conti in Perché amo solo chi fugge? – per i tipi di Giovane Holden Edizioni – ci ricorda che «Il dolore è un talento». Lo è. È un talento che, come tutti i talenti, porta con sé un certo carico di responsabilità e di difficoltà.
Celeste è una quarantenne come tante che cerca l’amore. Lo cerca disperatamente nella convinzione, quasi puerile, che esista il famosissimo e solitamente latitante Principe Azzurro.

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“La doppia faccia del perdono” di Anna Maria Lella: il crudo racconto di una vita e dei suoi sentimenti

a cura di librimagnetici.blogspot.com

Che cos’è il perdono in una storia d’amore che dura una vita intera? Quanto siamo disposti a comprendere questa parola, così breve, ma così difficile, per andare avanti nella nostra vita?
In questa storia è quello che ci viene raccontato, nella vita di Eleonora, la protagonista, che del perdono riesce a darne una versione tutta sua.

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“Maestri meditabondi” di Antonio Bini: una silloge poetica breve ma intensa

a cura di trasognoerealta98.com

La scrittura dell’autore è scorrevole, emozionante, elegante, ammetto che ne vorrei leggere altro di questo autore, non vedo l’ora di leggere altro di suo. La narrazione poetica è molto particolare, a volte un po’ rude ma molto bella! Mi sono emozionata tantissimo e molte volte ho abbracciato il libro per un ulteriore conforto, per chi si sta avvicinando alla poesia è un ottimo libro per iniziare!  

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“Nel buio della notte” di Micol Fusca: una storia di malattia, di amicizia, di dolore e di paura

a cura di storiadletturaquotidiana.altervista.org

Se i mostri sotto al letto esistessero davvero? Se tutte quelle storie che siamo stati abituati ad ascoltare da bambini, in realtà, parlassero di qualcosa di reale e che esiste? Le premesse di “Nel buio della notte” sembravano tutte vertere verso un unico argomento, molto dark e creepy. Invece questo piccolo romanzo si è dimostrato essere una finestra aperta su una riflessione ancora più profonda che lo ha reso ai miei occhi un piccolo gioiellino da possedere felicemente nella mia libreria.

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