Questionario di Holden: Matteo Gemignani

Quali sono i tuoi scrittori/poeti preferiti?
Agatha Christie, Joel Dicker, Marco Malvaldi

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
È il sequel del mio primo libro Lungo il cammino. Doveva avere un seguito, doveva avere una conclusione.

Com’è il tuo spazio di scrittura?
Scrivania con quaderno, penna, lampadina e computer pronto all’uso in un secondo momento.

Biblioteca, libreria fisica, libreria online, mercatini… Dove prendi i libri che leggi?
Preferisco la libreria fisica, per avere contatto con i libri fin da subito.

Fai una scaletta di ciò che vuoi scrivere o ti lasci guidare dalla storia?
La maggior parte delle volte parto da una scaletta, magari non troppo precisa per poi lasciarmi guidare dalla trama.

Questionario di Holden: Valeria Cipolli

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Galeotta è stata una mostra internazionale d’arte contemporanea a cui ho partecipato come pittrice e che mi ha suscitato una serie di riflessioni sulla condivisione artistica ma anche sociale. Il tema della Biennale era infatti ” Io sono te”.

Consigliaci un libro da leggere.
Sto leggendo il saggio sulla creatività di Annamaria Testa La trama lucente. Uno sguardo a tutto tondo sul valore e il funzionamento del pensiero divergente. Ve lo consiglio.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?
Ascolto sempre della musica quando scrivo ma in generale quando creo. Mi aiuta a disancorarmi dalla realtà ed entrare in quella dimensione creativa in cui la mente opera ancora ma da uno spazio come di dormiveglia. Musica rigorosamente senza parole.

Quando scrivi un libro da dove parti? Titolo, incipit, fine…?
Per le sillogi poetiche inizio generalmente dal titolo e un’ immagine mentale ad esso associata. Alla fine non sono mai quelli definitivi ma restano tracce importanti che mi indicano la direzione di quel fil rouge che legherà insieme le poesie.

Preferisci libri stampati, audiolibri o e-book? Perché?
Preferirò sempre il caro vecchio libro stampato, quello di carta con le pagine che si sfogliano e scricchiolano in modo diverso l’uno dall’altro, che profumano e portano lo scorrere del tempo come le rughe noi umani. I libri stampati sono vivi.

Questionario di Holden: Giacomo Barsocchi

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
L’ancora forte mancanza di sensibilità nei confronti degli omosessuali. Io sono etero ma ho tanti amici gay che sono persone eccezionali, allora ho voluto ribaltare la realtà per far capire che l’amore è solo amore, a prescindere da tutto.

Quando scrivi un libro da dove parti? Titolo, incipit, fine…?
Parto da un’idea di base, da un pensiero che mi ronza in testa e del quale vorrei dare una mia interpretazione. Su questa idea di base costruisco i personaggi, la trama, l’intreccio… un racconto che possa essere coinvolgente per il lettore.

Com’è il tuo spazio di scrittura?
Posso affermare con assoluta certezza che il mio spazio di scrittura non esiste, da questo punto di vista sono davvero molto poco serio. Per lo più scrivo stravaccato sul divano, con il computer appoggiato sulla pancia e la schiena che grida pietà.

Chi è il tuo primo lettore a libro finito?
Vorrei che fosse letto soprattutto dai giovani tra i 15 e i 25 anni, ma è assolutamente fruibile anche da persone più mature. Però i ragazzi sono il futuro ed è su loro che ricade la responsabilità di costruire un mondo sempre più inclusivo e libero.

Fai una scaletta di ciò che vuoi scrivere o ti lasci guidare dalla storia?
Un po’ e un po’. Imposto una scaletta dei capitoli appuntandomi un’idea molto generica di dove la sezione dovrà andare a parare, però senza aggiungere troppi dettagli per lasciarmi trascinare dalla fantasia mentre lo scrivo.

Questionario di Holden: Claudia Camilletti

Cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?
Non c’è stata un vera e propria motivazione oggettiva, in quanto la scrittura ha sempre fatto parte di me. Sono state le mie emozioni a voler uscire allo scoperto e, giorno dopo giorno, a creare il mio primo romanzo. È stato tutto molto naturale.

Quando scrivi un libro da dove parti? Titolo, incipit, fine…?
Non so come, ma ho già tutto il romanzo in testa, compreso il titolo. Chiudo gli occhi e focalizzo ogni personaggio e la sua storia. Inizio a scrivere cercando di arrivare in fondo il prima possibile. Poi rielaboro il tutto, aggiungendo e limando.

Attualmente stai lavorando a qualche libro?
È stato un anno produttivo: ho già altri due romanzi pronti nel cassetto e un terzo è in elaborazione. I sentimenti regnano sovrani. Sono molto soddisfatta e non vedo l’ora di vederli pubblicati.

Biblioteca, libreria fisica, libreria online, mercatini… Dove prendi i libri che leggi?
La libreria fisica è sempre stata la mia prima scelta. Adoro passare tra gli scaffali, prendere i libri in mano e sfogliarne le pagine. Acquisto in base al momento, allo stato d’animo e a ciò che mi attira, dal titolo alla copertina.

Dovrebbero leggere il tuo libro ascoltando musica… (quale genere/artista/gruppo)?
Se chi legge il mio romanzo ama la musica, allora può spaziare nel genere. Ogni capitolo ha una sua storia, col proprio ritmo. Si passa da momenti più o meno difficili da affrontare, a quelli dove trionfa la felicità.