“Ritorno a Lissonum”

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di Gabriele Ottaviani

Ritorno a Lissonum, Annalinda Buffetti, Giovane Holden. Andrea Fossati, editor quarantenne trasferitosi da anni a Milano, eredita una casa alla periferia di Lissone dallo zio paterno, personaggio schivo e un po’ grigio ma noto come grande bibliofilo. Definizione che ad Andrea appare a dir poco riduttiva quando varca la soglia della magione e la scopre strapiena di migliaia di volumi di ogni genere, accatastati ovunque, una collezione eccezionale e certamente di grande valore, che tuttavia per essere ordinata richiede un lavoro immenso. Andrea decide di affrontarlo. Conoscere la biblioteca di un uomo del resto significa, in una certa misura, conoscerne l’animo, ma Andrea scoprirà, nel tempo lungo della sua permanenza in Brianza, molto più di sé che non del resto, assai più di quanto potesse anche solo lontanamente immaginare. C’è poi un altro passato che preme alle pendici della sua coscienza, quello della Lissonum trecentesca…

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“In nomine filii”

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di Gabriele Ottaviani

In nomine filii, Ferdinando Balzarro, Giovane Holden. Non esiste potenza più feroce del desiderio, e il protagonista di questo libro lo sa assai bene, tanto che ne è letteralmente ossessionato. Più una donna gli appare proibita, più vuole che sia sua. Ma il suo compiacimento non è erotico, quantomeno non solo: è anzi soprattutto il soddisfacimento intellettuale quello che brama e ricerca, muovendosi come un equilibrista sul filo sottile di continue sollecitazioni, come se nulla lo eccitasse di più che il dileggio in spregio alle convenzioni, lo scandalo e l’eversione. Ma… Intrigante.

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“Les jeux sont faits”

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di Gabriele Ottaviani

Les jeux sont faits, Primula Galantucci, Giovane Holden. Trent’anni dopo la morte dei genitori, perdita mai elaborata, la protagonista per un caso fortuito ritorna a Campione d’Italia, dove ha vissuto da bambina e dove tutto ruota attorno al gioco d’azzardo, al casinò dove il suo favoloso e mai dimenticato papà ha lavorato a lungo: così, ammaliata dal tepore dei ricordi e della nostalgia, inizia pian piano a lasciarsi andare, raccontandogli tutto quello che le è accaduto da quando lui non c’è più, perché quella che forse è la più aspra delle leggi di natura è proprio quella che fa sì che nulla si fermi anche nel momento in cui per noi si è irrimediabilmente spezzata ogni cosa. Tra delicati rimpianti, tenerezze e sogni, Galantucci dà vita a una commedia umana che emoziona e coinvolge.

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TG Giovane Holden | Le news dell’editore – Ep. 3

Torna il TG Giovane Holden, dove le uniche news riguardano solo i libri e le iniziative delle nostre edizioni.

In questo episodio vi presentiamo quattro nuove uscite, i nuovi episodi del nostro Podcast Vitamina L e parliamo della nuova edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden, in partenza il 14 marzo.

Le nuove uscite sono:

  • – “Testimone!” di Anna Maria Zanchetta;
  • – “Una storia come un’altra” di Rosa Galli Pellegrini;
  • – “Il ponte di ghiaccio” di Michele Visconti;
  • – “Scandalo in Val Gardena” di Clambagio.

Enjoy!

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“L’alveare” di Emilia Giorgetti: in una villa di campagna ronza uno stuolo di parenti e amici

a cura di tellusfolio.it | Marisa Cecchetti

“Ci aveva raccontato una volta Alfredo, l’oste, mostrandoci con la manona l’arnia semivuota, che l’ape regina era volata via portandosi dietro tutto lo stuolo delle operaie, per sciamare in un nuovo alveare”. Su questa immagine Marta bambina alimenta una serie di fantasie che riempiono i vuoti delle sue giornate.

Marta è la voce narrante del nuovo romanzo di Emilia Giorgetti, L’alveare, seguito al suo primo In punta di piedi d’estate, dove è lo sguardo di Gemma a raccogliere tutto.

Il lettore ritrova una villa di campagna intorno a cui ronza uno stuolo di parenti e amici, l’alveare appunto, ritrova le grandi tavolate estive, i riti del quotidiano -anni ’50 del secolo scorso-, ma qui lo sguardo si allarga a comprendere la vita di città, completa il ciclo delle stagioni, e soprattutto rende protagonisti i bambini e gli adolescenti, senza tuttavia farne un romanzo per bambini.

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