“Una balena bianca non volerà mai”

Avatar di convenzionaliConvenzionali

di Gabriele Ottaviani

Vedi scorrere i campi verdi fino ad arrivare alla grande periferia romana fatta di palazzoni grigi e scrostati, di scritte sui muri e treni arrugginiti…

Una balena bianca non volerà mai, Lorenzo Barbetti, Giovane Holden. Trentenne alla ricerca del suo posto nel mondo che non riesce ad abbandonare l’odiata Perugia, che però al tempo stesso ama, e che sogna, ma non è nemmeno detto forse che in fondo sia così, perché non ha raggiunto un livello di consapevolezza tale da avere fiducia nelle proprie capacità, un futuro da sceneggiatore, che gli consentirebbe di dare, mettendolo nero su bianco, un ordine alla realtà di cui gli sfugge il senso, il protagonista della storia, raccontata con credibilità e verve, si aggira neghittosamente per i giorni della sia esistenza, finché… Da leggere.

View original post

“Il disagio”

Avatar di convenzionaliConvenzionali

di Gabriele Ottaviani

Hai vissuto in troppi posti diversi e adesso ti sei frammentata?

Il disagio, Alessandro Gobbicchi, Giovane Holden. In questo romanzo corale dal titolo che non avrebbe potuto essere più azzeccato per raccontare la nostra età e i nostri comportamenti, la realtà contemporanea sempre più rabbiosa, invidiosa, complessa, articolata, contraddittoria e precaria viene dipanata in tutta la sua policromia raccontando le variegate interazioni tra diversi personaggi, tutti credibili e ben caratterizzati. Bruno M., voce narrante della storia, nato all’ombra della Mole ma trapiantato a Roma, è uno squattrinato professore a contratto, impegnato nella stesura di un romanzo e in una relazione complicata con una ragazza che ama più di sé l’ambiente, e che cerca pertanto il suo posto nel mondo. Brenno, invece, cresciuto in provincia, difende strenuamente le tradizioni, anche quelle che definiscono la struttura dell’ordine costituito, mentre Silvia, sua moglie, ha conosciuto la Torino degli scioperi…

View original post 47 altre parole

“Inconsapevoli crisalidi” di Andrea Barbuto: un viaggio nella testa e nelle emozioni di ognuno di noi

a cura di lalibreriadimommy.altervista.org

Per l’autore questo è il suo primo romanzo e devo dire che non si direbbe affatto: scritto benissimo, una storia che non annoia, argomenti trattati con delicatezza che entrano diretti nella nostra testa e nel nostro cuore.
Voglio definire questo romanzo un viaggio nella testa e nelle emozioni di ognuno di noi, una storia che narra di amore, amicizia e cambiamenti, ma soprattutto, come sopportiamo tutto questo? Cosa pensiamo e cosa proviamo?

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book

“Lo svago bianco” di Andrea Olivo: racconti su una Milano buia e folle

a cura di Maria Landolfo

Si tratta di dieci racconti ambientati a Milano, in un caleidoscopio di situazioni di degrado morale e materiale, proprio delle grandi città. Spacciatori, drogati, una gioventù persa e povera di motivazioni, che sembra lasciarsi vivere, che parla uno slang tutto suo. Mi ha molto colpito il racconto del ragazzo senegalese simbolo dell’odissea che molti immigrati vivono tragicamente in un’Italia molto diversa dai loro sogni.
Credo che l’originalità del libro sia nello stile e nelle metafore forti ed efficaci nell’esprimere un sentimento di distacco e di partecipazione emotiva nello stesso tempo da parte dell’autore. Sembra che voglia analizzare le situazioni in modo molto realistico, riproducendo il linguaggio gergale, pieno d’inglesismi informatici tipici delle nuove generazioni, ma traspare anche una profonda partecipazione ai drammi vissuti dagli sfortunati personaggi. La città che “mastica e sputa fuori nel tempo di un’estate, come una moneta da un distributore automatico impazzito” rende l’idea dell’assurdità di certe situazioni e di vite balorde. Sono racconti che focalizzano l’attenzione sulle dipendenze giovanili, droga e gioco in particolare, e su giovani vite risucchiate da spirali di violenza e indifferenza, che credono nella fortuna, nella mano vincente, nel lancio delle monetine per risolvere la loro precaria esistenza. I protagonisti sembrano abituati allo squallore, non si lasciano andare alla disperazione e lucidamente vanno incontro al loro destino da eterni perdenti e vinti.
Il lettore accompagnato in questo viaggio in una città buia, notturna e folle alla fine potrà essere invaso da una certa amarezza ma di sicuro non sarà più indifferente di fronte a queste esistenze “sbagliate” e “allucinate”.

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book