“Panamericana”: Scrivere un buon giallo è come fare un gioco di prestigio

dalla redazione di Bosco dei Sogni Fantastici

Scrivere un buon giallo è come fare un gioco di prestigio. Ora la carta c’è, ora la carta scompare, la prospettiva cambia continuamente, quando sei convinto di aver capito tutto ecco che la storia cambia nuovamente e devi ripartire da capo.
L’autore riesce abilmente a confondere le carte fin dall’inizio: molti sospettati, un solo assassino: due coppie di coniugi, una tedesca e una spagnola, quest’ultima con figlio e una coppia di fidanzati di Roma.Come ogni buon giallista, l’autore non ci svela veramente tutto, tiene qualcosa per sè: legami inaspettati tra la vittima e figure che in un primo momento sembrano del tutto secondarie, moventi che si svelano all’improvviso. episodi chiarificatori che si dispiegano solo all’ultimo capitolo…

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book

Alessandro Bencini: “Così i racconti per i miei figli sono diventati una raccolta”

dalla redazione di Toscanaoggi.it

[…]

Sembra di capire che questo sia un testo per i più piccoli ma che aspira ad attrarre anche i più grandi.
“Io lo spero. Non nego di essere un appassionato lettore di narrativa per ragazzi. Mi capita spesso di andare in libreria, di comprare un libro per i miei figli e di leggermelo prima di loro. La narrativa per i più piccoli parla e provoca anche gli adulti, perché nessuno può dire di aver concluso il proprio processo di crescita. Le sfide sono sempre quelle. Narrare di mondi e luoghi solo apparentemente lontani aiuta tutti ad entrare in contatto con la realtà. Questo testo aspira a questo orizzonte. Spero di esserci riuscito”.

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book

“Come, perché e comunque sia”: Un’idea maturata all’interno delle relazioni familiari

dalla redazione di Valdarno24.it

[…]
“L’idea di scrivere questo libro – racconta – è nata dalle sere passate con i miei due figli. Dalle loro richieste e sollecitazioni. È l’aspetto che mi piace di più di questa nuova avventura. A volte capita che certi percorsi si sviluppino spontaneamente. Si parte scrivendo per gioco e poi ti trovi tra le mani qualcosa che secondo te vale la pena di condividere anche con altri. È andata proprio così. Ho iniziato a scrivere storie e filastrocche per le sere di Anna e Pietro. Il loro entusiasmo mi ha convinto ad andare avanti. Storia dopo storia, avventura dopo avventura, si è composto questo testo che ha visto la luce grazie alla professionalità e competenza di una piccola e brillante casa editrice, la Giovane Holden”.

Continua a leggere sul sito

Acquista il libro in versione cartacea o in versione e-book