“La casa del melograno”

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di Gabriele Ottaviani

La casa del melograno, Simona Bertocchi, Giovane Holden. Verde e rigoglioso, dai bei vermigli fior, il melograno domina il giardino di casa Martini, nella Firenze ottocentesca e risorgimentale, e fa ombra a generazioni di donne e uomini, ai loro valori, ai loro sogni, alle loro speranze, alle loro azioni e reazioni, alle loro passioni, alle loro emozioni: Bertocchi dà alle stampe un mirabile, policromo e polifonico affresco umano e storico, affascinante, coinvolgente, convincente e potente, da non perdere per nessuna ragione.

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“Racconti biondi di un biondo dentro”

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di Gabriele Ottaviani

Racconti biondi di un biondo dentro, Ilarione Loi, Giovane Holden. Non v’è colore che dia più luce, che più incarni bellezza, originalità, stupore, che conferisca anche a quanto appare più banale un tocco di straordinaria vivacità, come quella dei racconti qui raccolti, brillanti metafore di uno sguardo disincantato attraverso il cui filtro la realtà si manifesta in tutta la sua paradossale complessità. Da leggere.

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“Greensleves”

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di Gabriele Ottaviani

Greensleeves, Maurizio Secchi, Giovane Holden. Abraham è solo in apparenza un giovane uomo come tanti, in realtà le cicatrici lasciategli nel corpo e nell’anima dal suo passato sono ancora dolenti e determinano tormentose conseguenze: del resto Citizen Kane docet, una delle maledizioni peggiori che si possa infliggere a un uomo è la memoria, e Abraham, abbandonato dalla madre all’età di tre anni, un rapporto quasi inesistente con il padre, la perdita di un amico a causa di un incidente provocato da un ubriaco e il suicidio della sua prima fidanzata, Jasmine, impiccatasi nella sua camera da letto, incapace di gestire tutto questo dolore, vaga per la vita come un’anima in pena. Ma… Intenso.

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“I cacciatori di Lieto Fine”

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di Gabriele Ottaviani

I cacciatori di Lieto Fine, Sara Benedetta Levi, Giovane Holden. Non tutte le vicende umane hanno un lieto fine, eppure la speranza che non ci abbandona mai di una serena ricomposizione d’ogni cosa, nonostante la sua evidente irrazionalità, e che determina il nostro immaginario collettivo, condizionando illusioni e scelte, ha un peso decisivo nella quotidianità: in questa riuscita raccolta d’esordio gli otto credibili personaggi di Levi, ognuno con almeno un tratto riconoscibile per ciascuno, che agevolmente può così immedesimarsi, si confrontano con le mille e più sfaccettature dell’amore, di cui del resto sappiamo solo che è tutto, null’altro distratti dalle interconnessioni di tempo e spazio in cui può sfociare un’emozione. Brillante, intenso, grazioso.

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“Luce sinistra in hospice”

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di Gabriele Ottaviani

Luce sinistra in hospice, Francesco Grano, Giovane Holden. A Santa Marta il decesso, nel reparto hospice dell’ospedale locale, di un’anziana donna, malata terminale, viene subito catalogato come morte naturale: tuttavia una onlus che, improvvisamente, vede sfumare un grosso lascito testamentario a suo favore, presenta una denuncia e induce i carabinieri ad aprire un fascicolo di morte sospetta. E… Ricco di livelli di lettura, chiavi d’interpretazione, spunti di riflessione, brillante, coinvolgente e ad altissima tensione.

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“Il mondo a portata di mano”

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di Gabriele Ottaviani

Il mondo a portata di mano, Mauro Orrea, Giovane Holden. Le luci nelle case degli altri sono ciò che più di norma incuriosisce passeggiando per via: impossibile resistere alla tentazione di gettarvi un’occhiata, immaginando chissà quali vite e quali storie, sono, attraverso il filtro della distanza, il sostrato che dà voce alla letteratura. Il protagonista, artefice di un destino come tanti, osserva la sua città e si accorge del brulichio magmatico di storie che chiedono solo di essere narrate, perché la vita è adesso, il mondo a portata di mano. Da leggere.

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“Aria sotto il mare”

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di Gabriele Ottaviani

Aria sotto il mare, Gianluca Pellegrino, Giovane Holden. Cura di Ilarione Loi. Prefazione di Patrizia Maiorca. Gianluca, palermitano, nutre fin dalla prima infanzia uno sconfinato amore per il mare e sogna di fare immersioni, per vedere con i propri occhi i segreti affascinanti che si celano sotto il velo azzurro dell’acqua: è tuttavia affetto da tetraparesi spastica, le sue possibilità di movimento sono estremamente limitate, e quelle immersioni a lungo desiderate, e con tanta forza, sembrano destinate a rimanere nulla più che una fantasticheria. Ma nil difficile volenti, e… Emozionante, appassionante, straordinario: da non perdere.

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“La luna e i falò”

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di Gabriele Ottaviani

La luna e i falò, Cesare Pavese, Giovane Holden. Uno dei più grandi classici della letteratura italiana rivive in questa nuova edizione curata con eleganza che mette al centro il testo potente e significativo attraverso il quale uno dei più grandi, raffinati e innovativi intellettuali della nostra storia racconta l’amicizia, i sensi, la morte, la frustrazione dell’io quando si trova dinnanzi a un mondo in cui non si riconosce, la nostalgia, insomma l’esistere in tutta la sua fragile tenerezza. Un capolavoro sempiterno.

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“Alchimia di mondi diversi”

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di Gabriele Ottaviani

Alchimia di mondi diversi, Morena Festi, Giovane Holden. Rimasta per lungo tempo geograficamente isolata dal resto del mondo, l’Islanda è una terra incredibile, ricca di fascino e di mistero, con peculiari caratteristiche dal punto di vista storico, naturalistico, culturale, sociale, leggendario: e così una giovane donna racconta in prima persona come, durante un viaggio in Islanda, abbia scoperto di possedere la capacità di vederne gli abitanti segreti, i folletti. Da quel momento, inizia a vivere una doppia avventura, e… Intrigante.

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