“Innovazione tecnologica”

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di Gabriele Ottaviani

La gente ormai giudica più facilmente di quanto pensi…

Innovazione tecnologica, Tobia Modanese, Giovane Holden. Dave Morricone si presta a farsi ibernare come cavia per un esperimento di suo fratello Paolo, capo di un importante progetto di ricerca: peccato che però d’improvviso durante un violentissimo nubifragio, in un’Italia distopica ma decisamente credibile, sotto ogni punto di vista, il dottore venga ritrovato privo di vita nel suo laboratorio durante un nubifragio di rara intensità. Eppure non si riescono a riscontrare anomalie di alcun tipo: chi è stato, e perché? Ricco di livelli di lettura, chiavi d’interpretazione e spunti di riflessione, è leggibile e profondo.

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“Un cerchio che non si chiude”

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di Gabriele Ottaviani

Avevo un conto aperto con la felicità…

Un cerchio che non si chiude, Giuly Chambers, Giovane Holden. Coraggiosa, determinata, riflessiva, Giulia è una donna come tante, e proprio per questo è unica, insostituibile, impareggiabile: nel momento in cui decide di lasciare il marito per riprendere in mano la propria vita sa a cosa con ogni probabilità andrà incontro, le difficoltà che si frapporranno sul suo cammino, le aspettative e i pregiudizi della società, e muovendosi con agile abilità con andamento cocleare conduce il lettore attraverso i meandri della sua esistenza, una matassa che si srotola e di cui ripercorre le discese ardite e le risalite. Avvincente.

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“La Commedia del ritorno”: Dante è tornato ed ha incontrato Silvia Sardini

a cura di spoleto7giorni.it

Quante volte in questo anno di celebrazioni dantesche abbiamo sentito dire “Eh se tornasse Dante”.
Silvia Sardini, scrittrice e poetessa folignate ha immaginato il ritorno del sommo poeta ed ha scritto come avrebbe fatto lui di politica, vita, amore parlandone con Papa Begoglio, il nuovo Virgilio. Poi lo ha incontrato lei stessa in un crescendo di emozioni al termine del nuovo viaggio.

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“Il filo rosso” di Anita Orso: un romanzo che ci lascia un messaggio di speranza

a cura di librimagnetici.blogspot.com

A volte ci capita di chiederci se i genitori si possano scegliere, e questo accade quando, fin da piccoli, capiamo di essere diversi e non in senso positivo. Diversi perché abbiamo sempre la stessa maglietta, che inizia a diventare sempre più sporca o troppo piccola, per le scarpe che iniziano a rompersi e non scaldare più i piedi, per quella mamma, che una volta era sorridente e profumava di buono, e che invece ci trascina con lei sempre più nel buio di un’infanzia che di infanzia non ha nulla.

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Intervista ad Anita Orso, autrice di “Il filo rosso”

a cura di nerdsbay.it

1. Per cominciare, ti andrebbe di dirci di cosa parla il tuo libro e a chi consiglieresti di leggerlo?

Il filo rosso parla di due fratelli che crescono in un ambiente difficile per vari motivi e che cercano di salvare sé stessi, nonostante tutto. Da lettrice posso dire che sono molto selettiva, per questo motivo, a chi consigliare la lettura del libro “Il filo rosso” mi risulta piuttosto difficile. Ti posso dire, però, che finora ho avuto dei riscontri da lettori disomogenei per età e genere e quindi… leggetelo!

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