Intervista a Francesca Maffei, autrice del romanzo “Celeste, la bella”

a cura di nerdsbay.it

1. Com’è nato il tuo romanzo “Celeste, la bella”?

La vicenda narrata nel mio romanzo è ispirata a una storia vera accaduta molti anni fa a un componente della mia famiglia da parte materna. Ne sono venuta a conoscenza grazie alla ricerca genealogica intrapresa da un lontano parente. L’episodio era rimasto nella memoria della famiglia in maniera sfocata e omertosa, per questo motivo ho dovuto svolgere una lunga ricerca che mi ha portata a scoprire per gran parte la verità dei fatti e, laddove non sono riuscita ad arrivare, mi sono concessa di immaginare.

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“Come, perché e comunque sia” di Alessandro Bencini: storie e filastrocche pensate per riscaldare i cuori durante i mesi più freddi

a cura di insiemeamammaepapa.com

“Come, perché e comunque sia” è una raccolta di storie e filastrocche pensate per riscaldare i cuori durante i mesi più freddi, letture pensate per essere affrontate in maniera intima o condivisa davanti ad un camino. I testi di lunghezza e tipologia diversa, con uno stile impeccabile, affrontano temi diversi e fondamentali nella vita dei giovani lettori come il valore dell’amicizia, la solidarietà tra fratelli, l’importanza della memoria storica.

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“Voce minore, brevi lamenti”

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di Gabriele Ottaviani

Dio mi parla, e io berrò alla sua salute un bicchiere di vino rosso…

Voce minore, brevi lamenti, Lucilla Chiaradia, Giovane Holden. Nella sua terza silloge Lucilla Chiaradia dà prova di raffinata intensità nel cercare il senso della vita e dell’esperienza, con umorismo e ironia, muovendosi agilmente per i meandri di una realtà contraddittoria, caleidoscopica e frammentata, attraverso un linguaggio non privo di inventiva, capace, per il tramite di accostamenti forti e decisi, di squarciare l’ipocrisia del reale e di rivelare il mistero della segreta tenerezza che costituisce sempre il nucleo più profondo del vivere e delle cose, specialmente le più necessarie.

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“Cervelli fritti per merenda”

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di Gabriele Ottaviani

È quando perdi l’amore che tutto diventa odio, ha detto la mamma…

Cervelli fritti per merenda, Simone Nepa, Giovane Holden. Evocativa sin dalla copertina, la raccolta di racconti di Simone Nepa fornisce al lettore, in otto episodi, uno spaccato intenso e iperrealista della società contemporanea, feroce, abietta e meschina, eppure capace di sorprendenti slanci di generosità gratuita, in cui, con ironia e lirismo, la violenza, il degrado e l’abiezione, qui immortalati con efficacia icastica, si manifestano come caratteristiche fondamentali di un tessuto nel quale ognuno, privo di punti di riferimento, tenta di trovare il proprio equilibrio.

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“La Commedia del ritorno”

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di Gabriele Ottaviani

Attendo trepidante l’arrivo del Poeta…

La Commedia del ritorno, Silvia Sardini, Giovane Holden. La silloge poetica di Sardini, leggera ma niente affatto superficiale, perché con levità sublime plana sulle cose dall’alto, tenendosi alla giusta distanza, osservandole fino a coglierne con chiarezza il senso intimo e ultimo, immagina, con la coerenza di un concept album, il ritorno sulla terra, a settecento anni dalla morte, del sommo poeta, nella selva oscura della nostra contemporaneità sempre più complessa, dolorosa, misera, cattiva, fragile e avara di punti di riferimento. Da leggere.

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“Aura Furens”

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di Gabriele Ottaviani

Ora sapevo cos’erano l’amore e il sesso, e sapevo finalmente chi ero io…

Aura Furens, Giampiero Curti, Giovane Holden. Bildungsroman allegorico e dalle tinte fantasy, certamente sui generis, l’interessante e stimolante libro di Curti prende le mosse da un remoto passato, l’epoca in cui Sibilla, una strega malvagia e bellissima, a causa dei suoi malefici viene trucidata dal capitano di una nave, non prima, però, di aver promesso vendetta a tutto il genere umano per il tramite di una sua discendente che istruirà in sogno, Pioggia, ritrovata in fasce ai piedi del Massiccio dello Sciliar, in Trentino, da un montanaro selvaggio, violento e ubriacone, e da lui però cresciuta con amore, finché… Affascinante.

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“La Tessitrice di destini”

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di Gabriele Ottaviani

Il vostro tempo sta per finire…

La Tessitrice di destini, Gianluca Comunale, Giovane Holden. Nel terzo capitolo che chiude la trilogia della sua saga fantasy, Comunale conduce con mano sicura il lettore tra i ranghi della schiera dell’esercito demoniaco della Tessitrice di destini, pronto per muovere alla conquista delle terre abitate. Chi potrà fermarlo ora che Rubino, il mago imperiale, è morto, e a guidare la sua compagnia è rimasta una guaritrice, certo volenterosa, ma giovane e inesperta? Intrigante.

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“Il portale del tempo”

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di Gabriele Ottaviani

Questa è l’ultima storia che ti racconto…

Il portale del tempo, Anna Violi, Giovane Holden. A vent’anni di distanza da quando se n’è andato, e solo perché la sorella, rimasta nella casa di famiglia con tre figli e due zie che non si sono mai sposate, ha insistito, Domenico, sposatosi, separatosi, padre di un figlio, insegnante di liceo, torna da Roma in Sicilia per riprendere e finalmente concludere tutti quei discorsi rimasti in sospeso, voltare definitivamente pagina rispetto a un passato che certo ha contribuito a renderlo quello che è, ma che non ha mancato di lasciargli sulla pelle cicatrici dolorose. Nella vita però, a un certo punto fare pace con sé stessi e con i propri fantasmi diventa la sola cosa che conta: così… Appassionante e profondo.

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“Innovazione tecnologica”

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di Gabriele Ottaviani

La gente ormai giudica più facilmente di quanto pensi…

Innovazione tecnologica, Tobia Modanese, Giovane Holden. Dave Morricone si presta a farsi ibernare come cavia per un esperimento di suo fratello Paolo, capo di un importante progetto di ricerca: peccato che però d’improvviso durante un violentissimo nubifragio, in un’Italia distopica ma decisamente credibile, sotto ogni punto di vista, il dottore venga ritrovato privo di vita nel suo laboratorio durante un nubifragio di rara intensità. Eppure non si riescono a riscontrare anomalie di alcun tipo: chi è stato, e perché? Ricco di livelli di lettura, chiavi d’interpretazione e spunti di riflessione, è leggibile e profondo.

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“Un cerchio che non si chiude”

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di Gabriele Ottaviani

Avevo un conto aperto con la felicità…

Un cerchio che non si chiude, Giuly Chambers, Giovane Holden. Coraggiosa, determinata, riflessiva, Giulia è una donna come tante, e proprio per questo è unica, insostituibile, impareggiabile: nel momento in cui decide di lasciare il marito per riprendere in mano la propria vita sa a cosa con ogni probabilità andrà incontro, le difficoltà che si frapporranno sul suo cammino, le aspettative e i pregiudizi della società, e muovendosi con agile abilità con andamento cocleare conduce il lettore attraverso i meandri della sua esistenza, una matassa che si srotola e di cui ripercorre le discese ardite e le risalite. Avvincente.

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