“Adele”

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di Gabriele Ottaviani

Finalmente a casa…

Adele, Stefano Ceccanti, Giovane Holden. Basandosi in parte sulla storia della sua famiglia, e soprattutto su quella delle sue sei prozie di Castelmaggiore, piccolo paese in collina vicino a Pisa, l’autore racconta, dando alle stampe un volume eccellente, vivido e appassionante, la vicenda di un manipolo di donne a loro modo originali e dunque mal viste in quanto incarnazioni di tutto ciò che il Ventennio riteneva inopportuno: non erano madri, non erano mogli, non stavano sempre a casa, anzi, lavoravano, erano emancipate e indipendenti. Ma la letteratura non è solo testimonianza, è anche riscatto che passa attraverso l’immaginazione, la fantasia.  Adele, la protagonista, nonché la maggiore delle prozie dello scrittore, era infatti malata di epilessia, e fu condannata a una vita di reclusione e solitudine, tanto che pare che anche lei fosse fra le libere donne di Magliano rese immortali dalla prosa perfetta…

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“Una balena bianca non volerà mai”

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di Gabriele Ottaviani

Vedi scorrere i campi verdi fino ad arrivare alla grande periferia romana fatta di palazzoni grigi e scrostati, di scritte sui muri e treni arrugginiti…

Una balena bianca non volerà mai, Lorenzo Barbetti, Giovane Holden. Trentenne alla ricerca del suo posto nel mondo che non riesce ad abbandonare l’odiata Perugia, che però al tempo stesso ama, e che sogna, ma non è nemmeno detto forse che in fondo sia così, perché non ha raggiunto un livello di consapevolezza tale da avere fiducia nelle proprie capacità, un futuro da sceneggiatore, che gli consentirebbe di dare, mettendolo nero su bianco, un ordine alla realtà di cui gli sfugge il senso, il protagonista della storia, raccontata con credibilità e verve, si aggira neghittosamente per i giorni della sia esistenza, finché… Da leggere.

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“Il disagio”

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di Gabriele Ottaviani

Hai vissuto in troppi posti diversi e adesso ti sei frammentata?

Il disagio, Alessandro Gobbicchi, Giovane Holden. In questo romanzo corale dal titolo che non avrebbe potuto essere più azzeccato per raccontare la nostra età e i nostri comportamenti, la realtà contemporanea sempre più rabbiosa, invidiosa, complessa, articolata, contraddittoria e precaria viene dipanata in tutta la sua policromia raccontando le variegate interazioni tra diversi personaggi, tutti credibili e ben caratterizzati. Bruno M., voce narrante della storia, nato all’ombra della Mole ma trapiantato a Roma, è uno squattrinato professore a contratto, impegnato nella stesura di un romanzo e in una relazione complicata con una ragazza che ama più di sé l’ambiente, e che cerca pertanto il suo posto nel mondo. Brenno, invece, cresciuto in provincia, difende strenuamente le tradizioni, anche quelle che definiscono la struttura dell’ordine costituito, mentre Silvia, sua moglie, ha conosciuto la Torino degli scioperi…

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“Inconsapevoli crisalidi” di Andrea Barbuto: un viaggio nella testa e nelle emozioni di ognuno di noi

a cura di lalibreriadimommy.altervista.org

Per l’autore questo è il suo primo romanzo e devo dire che non si direbbe affatto: scritto benissimo, una storia che non annoia, argomenti trattati con delicatezza che entrano diretti nella nostra testa e nel nostro cuore.
Voglio definire questo romanzo un viaggio nella testa e nelle emozioni di ognuno di noi, una storia che narra di amore, amicizia e cambiamenti, ma soprattutto, come sopportiamo tutto questo? Cosa pensiamo e cosa proviamo?

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