“Fantasy blues”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Urlami nel cuore…

Fantasy blues, Loredana Bottaccini, Giovane Holden. Componendo con elegante perizia una tessitura preziosa di versi fatta di suggestioni e corrispondenze fra il mondo omnicomprensivo della natura e la singolarità dell’individuo che si relaziona con esso in un continuo gioco di rimandi, specchi e riverberi, con il ritmo malinconico e struggente di una ballad, Loredana Bottaccini dà vita a una poesia dai molti livelli di lettura e dalla numerose chiavi d’interpretazione, che si muove tra il vagheggiamento della nostalgia e la concretezza immaginifica della speranza, attraverso una lingua d’impatto immediato e fresca chiarezza, capace tuttavia di lasciare intatti aspetti di seducente mistero.

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“Astrid e l’appuntato”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Io credo a tutto quello che dici, Riky Cunningham!

Astrid e l’appuntato, Amilcare Simonazzi, Giovane Holden. Nel pieno dell’effimero scintillio degli anni Ottanta in cui tutto sembrava possibile Riccardo, giovane carabiniere prossimo al matrimonio, un giorno assieme al suo superiore ferma per un controllo antidroga Astrid, sensuale e brillante maturanda con cui scatta subito un’attrazione reciproca: lui la salva dai guai, ma ci finisce con tutte le scarpe, perché non le sa resistere, benché sostenga di sentirsi in colpa nei confronti della sua fidanzata, e… Credibile, intrigante, piacevolissimo a leggersi.

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“Il ponte tibetano”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Il cielo per Armandino non era così limpido da rendere visibile l’orizzonte…

Il ponte tibetano, Giusi Tamborini, Giovane Holden. Quando il vento sibila nell’aria gelida e anche il ponte tibetano che fa splendida mostra di sé sospeso in mezzo al nulla, precario e fascinoso, parrebbe, dando l’impressione di poter volare e raggiungere l’infinito, produce il medesimo suono, a Cuasso al Monte, in provincia di Varese, la credenza popolare vuole che non ci si possa aspettare nulla di buono dalle ore immediatamente successive. E infatti, mentre la neve fiocca copiosa, si susseguono accadimenti sempre più inquietanti, finché… Intrigante e avvincente.

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“Le strane circostanze”

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di Gabriele Ottaviani

Il dolore, si sa, rende davvero fratelli.

Le strane circostanze, Loris Grassulini, Giovane Holden. Le strane circostanze non sono altro che lo scheletro dell’esistenza umana e della condizione di ogni singolo individuo in questo tempo così precario, fluido e senza punti di riferimento, e in una società che si fa sempre più cinica, bieca, razzista, indolente, insolente, rabbiosa, insoddisfatta, frustrata, bramosa di un desiderio che però non riesce mai ad appagare e che quindi ha l’unico esito di renderla inaridita: in questa antologia di racconti Grassulini riesce con perizia, mescolando con efficacia toni e registri anche lessicali, a raccontare storie molto particolari, e dunque per questo universali, che indagano pienamente l’esistenza in tutte le sue sfaccettature.

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“Il cristallo e la balena”

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di Gabriele Ottaviani

Nella scienza la maggior parte del tempo si lavora su terreni già esplorati e lì allora occorre la tenacia…

Il cristallo e la balena, Charlotte Ossicini, Stefano Ossicini, Giovane Holden. Giovane archeologo scozzese esperto del mare e di relitti navali coinvolto in un progetto di ricerca europeo, Eunan viene incaricato dall’università di Berlino di analizzare i reperti rinvenuti negli alloggi degli ufficiali di una baleniera basca del quindicesimo secolo, affondata di fronte all’Irlanda, nella baia di Galway: il tempo però stringe, i risultati scarseggiano, il contratto sta per scadere, e così decide di coinvolgere, con metodi non propriamente ortodossi, in questa che si rivelerà ben presto essere una vera e propria indagine storica, una caccia al tesoro, un viaggio nello spazio e nel tempo, un’impresa fatta di scoperta e autodeterminazione, una presa di coscienza e consapevolezza, anche i suoi quattro coinquilini, molto più che semplici…

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“Il tocco della notte”

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di Gabriele Ottaviani

Intanto verso Ste avanzava il quarto assalitore…

Il tocco della notte – Il rito, Jessica Bellina, Giovane Holden. Ste non sta per Stefania, come si potrebbe pensare di primo acchito: Ste sta per Celeste, in apparenza una sedicenne come tutte, con le sue paure, le sue incertezze, le sue difficoltà, le sue ansie, le sue gioie, i suoi dolori, i suoi sogni, le sue speranze… L’apparenza però, si sa, è ingannevole sopra ogni cosa, e infatti Celeste non è affatto come tutte le altre ragazze della sua età, fermo restando che ognuno è unico, irripetibile e insostituibile: Celeste ha qualcosa in più, qualcosa di diverso, Celeste è una vera e propria strega, e condurrà con mano sicura attraverso un’appassionante vicenda fantasy capace di rivelare impensabili connessioni fra universi non poi così dissimili.

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