“Tre interrogatori”

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di Gabriele Ottaviani

Tre interrogatori, Leonardo Nanna, Giovane Holden. Non capita certo, e anche per fortuna, tutti i giorni che uno scrittore di fama internazionale e amatissimo dai media come Doroni sia brutalmente ucciso pugnalato alle spalle con un punteruolo da ghiaccio nel proprio studio nel corso di una festa privata, con ogni probabilità non priva del canonico corredo di droghe ed escort organizzata nella sua villa sulle colline pisane. Il vicequestore Amendola si rende subito conto pertanto che è impossibile affrontare l’indagine nel modo tradizionale, e… Intrigante e avvincente.

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“L’eredità di Gregor”

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di Gabriele Ottaviani

L’eredità di Gregor, C. P. Mastroberti, Giovane Holden. Da quando si è svegliato scarafaggio, per Gregor Samsa di acqua ne è passata assai sotto i ponti, e la sua famiglia, costretta anche dalla forza stessa della vita, è andata avanti. Sua sorella Grete ha sposato un commerciante di Praga e trascorre una tranquilla, forse anche troppo, quotidianità, e la vecchia casa è stata abbandonata: con essa tutto ciò che la riguardava, tanto che addirittura in merito all’evento che ha mutato ogni cosa sorgono alle soglie della sua coscienza dubbi inquietanti… Potente, profondo e filosofico, da leggere.

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“Le forme del silenzio”

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di Gabriele Ottaviani

Le forme del silenzio, Agata De Luca, Giovane Holden. Non è che una lieve e vaga sensazione quella che avverte Mal Dorison, criminologa italiana trapiantata in Inghilterra, quando osserva la scena in apparenza del tutto usuale su cui fa terribile mostra di sé il corpo senza vita di una giovane, ossia i Docks londinesi, all’alba degli anni Ottanta rifugio di tossici e piccoli delinquenti. Eppure, Mal avverte che oltre le apparenze si nasconde qualcosa di strano, e… Intenso.

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“Io e il generale”

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di Gabriele Ottaviani

Io e il generale, Paolo Petrocelli, Giovane Holden. Il diciassette di marzo del milleottocentosettantuno, più o meno negli stessi istanti in cui la Russia zarista, finalmente, abolisce la servitù della gleba, di sette stati se ne fa uno con una bandiera sola, l’Italia. Il romanzo, ambientato in meridione nei momenti immediatamente successivi all’epocale svolta, racconta la storia di Giovanni, un giovane che cerca orizzonti più ampi per il suo avvenire, ma una cartolina di leva obbligatoria disattesa a causa di un disguido, proprio quando sembrava in procinto di cominciare davvero la sua nuova vita, lo costringe alla fuga, nel contesto opprimente dell’incombente guerra civile tra Savoia e briganti… Intenso, vibrante, stimolante.

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“Bella e la vita”

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di Gabriele Ottaviani

Bella e la vita, Francesca Leonzio, Giovane Holden. Una ragazza come tante che si affaccia al mondo che ha ancora tutto da scoprire in compagnia di un amico, un gatto e una presenza discreta e incorporea, una sorta di angelo che rimanda a una dimensione mistica, onirica ma anche spirituale e letteraria insieme, mentre Bella è agitata da un desiderio di condivisione, sperimentazione e solidarietà: da leggere.

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“Un gioco di specchi”

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di Gabriele Ottaviani

Un gioco di specchi, Elisabetta Innocenti, Giovane Holden. Raccolta di racconti in cui si narrano vicende alternando i punti di vista dei protagonisti, che tramite le loro differenze compongono ciascuno per la sua parte il caleidoscopio della verità, universale proprio perché fatta di innumerevoli particolari, Un gioco di specchi, con abile stile, indaga, valicando i confini dei generi, la condizione umana in tutti i suoi colori e sapori, tra ripetizioni, agnizioni, e corrispondenze, l’amore, la fedeltà o il tradimento, così come l’accettazione o la ribellione verso le convenzioni sociali. Da leggere.

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“Un gioco di specchi”

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Un gioco di specchi, Elisabetta Innocenti, Giovane Holden. Raccolta di racconti in cui si narrano vicende alternando i punti di vista dei protagonisti, che tramite le loro differenze compongono ciascuno per la sua parte il caleidoscopio della verità, universale proprio perché fatta di innumerevoli particolari, Un gioco di specchi, con abile stile, indaga, valicando i confini dei generi, la condizione umana in tutti i suoi colori e sapori, tra ripetizioni, agnizioni, e corrispondenze, l’amore, la fedeltà o il tradimento, così come l’accettazione o la ribellione verso le convenzioni sociali. Da leggere.

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“Vertigine grigia”

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di Gabriele Ottaviani

Vertigine grigia, Alfredo Mirandola, Giovane Holden. In una anomala clinica psichiatrica, gestita con metodi all’avanguardia dal professor Romalinda, si intrecciano le vicende di due pazienti, un sessantenne ex scrittore affetto da psicosi e un trentenne che ha l’anima sconquassata da un terribile disturbo da stress post traumatico, a seguito di un incidente di cui si sente responsabile. Incapace di affidarsi ai medici, tormentato da una misterica figura grigia che lo chiama a sé, non risponde ad alcuna terapia tradizionale. Ma… Trascinante.

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“Il passo dell’elica”

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di Gabriele Ottaviani

Il passo dell’elica, Ermanno Gelati, Giovane Holden. Marc Veillard, sposato, ma non in modo particolarmente felice, con Dora, a sua volta ingabbiata nel ruolo di moglie perfetta che si è costruita, segreta passione del migliore amico di Marc, è un appassionato di volo, e nulla gli procura maggior piacere che pilotare il suo Cessna nei cieli dell’Alta Savoia: in questo anomalo triangolo sentimentale tuttavia si innestano anche le vicende di un’altra coppia, e quando un evento drammatico cambia tutto per sempre, ecco che le domande lasciate irrisolte si stagliano con veemenza all’attenzione del lettore, chiamato a mettersi in gioco in questa raffinata commedia umana dai toni gialli che si interroga sul tradimento, sulla perdita e sul perdono nella vita affettiva.

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“Nel modo che conoscono gli spiriti”

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di Gabriele Ottaviani

Nel modo che conoscono gli spiriti, Aurora Moon, Giovane Holden. Quando Joy, curioso e spaesato – del resto, non è che un adolescente, e la sola cosa bella dell’età verde è il suo precoce finire… -, esce nella notte innevata per cercare la sua gatta, non può immaginare di essere sulla soglia di un’avventura pazzesca che lo porterà al cospetto di incubi e visioni, forse: il buio comincia ad animarsi di stranezze, e in cui i suoi ricordi sembrano mescolarsi a quelli di qualcun altro. Che sia anche questo, se non soprattutto questo, il crescere? Da leggere.

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