“Fiori di luna”

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di Gabriele Ottaviani

Mi offro

piccola,

disarmata alla mia ombra.

Fiori di luna, Valeria Cipolli, Giovane Holden. Con voce lirica intensa, avvincente, potente, appassionante, impetuosa ma al tempo stesso delicatissima, Valeria Cipolli nei suoi versi classici ma originali indaga la fragilità del mondo e delle relazioni umane in un continuo riverbero di corrispondenze fra l’anima dell’universo e quella del singolo individuo curioso di conoscenza e desideroso di pace, amore e libertà. Da leggere.

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“La voce degli spiriti”

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di Gabriele Ottaviani

Dio non abbandona nessuno…

La voce degli spiriti – Riflessione critica sulla medianità, Natacha Tenzi, Giovane Holden. Per medianità si intende il potere attribuito al medium di interpretare e determinare quei fenomeni che sono oggetto di studio della metapsichica, una definizione che quindi cerca di indagare le connessioni, le reminiscenze, le corrispondenze tra mondi altri, diversi, vicini eppure per certi aspetti finanche inconciliabili: del resto la quintessenza della figura umana stessa e gli interrogativi che si pone ognuno nel quotidiano non sono altro che nella maggior parte dei casi variazioni sul tema della dicotomia, del dissidio interiore tra immanente e trascendente, tra materia e anima. Tenzi, con dovizia di dettagli e prosa densa e leggibile riflette così su tutto ciò che riguarda gli aspetti fondamentali di questa affascinante disciplina che induce alla meditazione sul senso stesso della vita.

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“Frammenti di noi”

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di Gabriele Ottaviani

L’epicentro della prima scossa era stato a Finale Emilia, praticamente dietro l’angolo…

Frammenti di noi, Morena Festi, Giovane Holden. È il duemiladodici quando il Nord Italia viene squassato da due ravvicinate e devastanti scosse di terremoto che determinano danni, perdite, ferite, cicatrici, dolori: in breve tempo però grazie a uno spiccato senso di comunità, collettività e sacrificio, alla forza che dà l’unione, tutte le persone coinvolte hanno potuto riprendere in mano, chi più chi meno, la propria vita, mantenendo intatto e saldo il ricordo di una lezione così tragicamente significativa. Quando però piomba l’emergenza Covid, che invece fa del distanziamento, dell’isolamento, della separazione, della lontananza la principale arma di protezione, ecco che tutto è in discussione, ogni certezza si rivela fragile: Morena Festi racconta tutto questo con precisione ed empatia. Da leggere.

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“Il Mago egiziano”

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di Gabriele Ottaviani

Gli arabi chiamavano quella zona Nab El Nil…

Il Mago egiziano, Antonella Dello Stritto, Giovane Holden. Girolamo è un egittologo e anatomista: la sua brama di conoscenza è una fama insaziabile, una sete che brucia e che tenta in ogni modo di appagare. L’epoca in cui vive, l’Ottocento, è tempo di mutamenti, scoperte, opportunità, e lui, spregiudicato, spericolato, appassionato, cerca di penetrare i più oscuri segreti che si annidano nei meandri della natura, cercando di arrivare alla verità della pietrificazione, ma scontrandosi inevitabilmente col forte potere di chi vuole che invece ci si relazioni al mondo con cieca fiducia e mera devozione. E… Intrigante.

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“Il mallo verde”

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di Gabriele Ottaviani

La nostra famiglia tutta femminile si ritrovò a tavola…

Il mallo verde, Sandra Colomberotto, Giovane Holden. La scomparsa della nonna obbliga quattro sorelle, molto diverse fra loro, e avvezze alla frenesia della metropoli più che ai ritmi lenti della natura, ad accompagnare la propria mamma in un romito borgo selvaggio nella campagna beneventana, là dove l’anziana Assunta viveva, nella vecchia ma suggestiva casa intrisa di ricordi, di reminiscenze della loro spensierata infanzia che affonda le radici in una terra che pullula di leggende. E… Ammaliante.

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“Il destino di un poeta”

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di Gabriele Ottaviani

A piedi nudi guadagnammo il mare…

Il destino di un poeta, Vittorio Di Ruocco, Giovane Holden. Con le sue liriche Di Ruocco conduce con mano sicura il lettore attraverso le mille declinazioni del reale, fatto di contraddizioni, colori, suoni, emozioni, suggestioni: la vita nasce dal fertile humus dei sedimenti dei ricordi, spesso sofferti, dolorosi, complicati, difficili da accettare. Per chi resta infatti la perdita è un penoso lutto da elaborare, ma è proprio in quel momento che, salvifica, si manifesta la grazia della parola, nella sua maestosa polifonia.

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“Fantasy blues”

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di Gabriele Ottaviani

Urlami nel cuore…

Fantasy blues, Loredana Bottaccini, Giovane Holden. Componendo con elegante perizia una tessitura preziosa di versi fatta di suggestioni e corrispondenze fra il mondo omnicomprensivo della natura e la singolarità dell’individuo che si relaziona con esso in un continuo gioco di rimandi, specchi e riverberi, con il ritmo malinconico e struggente di una ballad, Loredana Bottaccini dà vita a una poesia dai molti livelli di lettura e dalla numerose chiavi d’interpretazione, che si muove tra il vagheggiamento della nostalgia e la concretezza immaginifica della speranza, attraverso una lingua d’impatto immediato e fresca chiarezza, capace tuttavia di lasciare intatti aspetti di seducente mistero.

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“Astrid e l’appuntato”

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di Gabriele Ottaviani

Io credo a tutto quello che dici, Riky Cunningham!

Astrid e l’appuntato, Amilcare Simonazzi, Giovane Holden. Nel pieno dell’effimero scintillio degli anni Ottanta in cui tutto sembrava possibile Riccardo, giovane carabiniere prossimo al matrimonio, un giorno assieme al suo superiore ferma per un controllo antidroga Astrid, sensuale e brillante maturanda con cui scatta subito un’attrazione reciproca: lui la salva dai guai, ma ci finisce con tutte le scarpe, perché non le sa resistere, benché sostenga di sentirsi in colpa nei confronti della sua fidanzata, e… Credibile, intrigante, piacevolissimo a leggersi.

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“Il ponte tibetano”

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di Gabriele Ottaviani

Il cielo per Armandino non era così limpido da rendere visibile l’orizzonte…

Il ponte tibetano, Giusi Tamborini, Giovane Holden. Quando il vento sibila nell’aria gelida e anche il ponte tibetano che fa splendida mostra di sé sospeso in mezzo al nulla, precario e fascinoso, parrebbe, dando l’impressione di poter volare e raggiungere l’infinito, produce il medesimo suono, a Cuasso al Monte, in provincia di Varese, la credenza popolare vuole che non ci si possa aspettare nulla di buono dalle ore immediatamente successive. E infatti, mentre la neve fiocca copiosa, si susseguono accadimenti sempre più inquietanti, finché… Intrigante e avvincente.

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“Le strane circostanze”

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di Gabriele Ottaviani

Il dolore, si sa, rende davvero fratelli.

Le strane circostanze, Loris Grassulini, Giovane Holden. Le strane circostanze non sono altro che lo scheletro dell’esistenza umana e della condizione di ogni singolo individuo in questo tempo così precario, fluido e senza punti di riferimento, e in una società che si fa sempre più cinica, bieca, razzista, indolente, insolente, rabbiosa, insoddisfatta, frustrata, bramosa di un desiderio che però non riesce mai ad appagare e che quindi ha l’unico esito di renderla inaridita: in questa antologia di racconti Grassulini riesce con perizia, mescolando con efficacia toni e registri anche lessicali, a raccontare storie molto particolari, e dunque per questo universali, che indagano pienamente l’esistenza in tutte le sue sfaccettature.

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