“La via della femmina morta”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Rimase così, in quella posizione, prostrato d’innanzi alla sacra immagine, pregando per lungo tempo sperando e confidando in una benevola decisione nei suoi confronti e nei confronti della sua amata, ma non fu così.

La via della femmina morta, Paolo Celin, Giovane Holden. Che la nostra cultura sia gravida di retaggi fondamentalmente patriarcali è un dato di fatto purtroppo, così come quello che determina l’assenza di una reale parità di genere a tutti i livelli: nella nostra società anche la toponomastica è una disciplina che parla per lo più al maschile, sono decisamente pochi nomi di donne anche eccellenti che vengono celebrati a imperitura memoria attraverso le targhe delle vie, delle strade, delle piazze, dei corsi, delle calli delle nostre città. Di fondamentale importanza è anche ricordare tutte le vittime di quell’orrore quotidiano che è la violenza sulle donne in quanto tali, solo perché donne:…

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Un pensiero su ““La via della femmina morta”

  1. Piccola grande opera di Paolo Celin.
    Al primo approccio il titolo mi ha un po inquietata, ma, man mano che scorrevo le pagine , una mescolanza di sensazioni mi ha spinta a leggerlo di un fiato.
    Il romanzo è scritto a tratti in modo delicato, anche romantico e a tratti duro violento e agghiacciante, proprio come la vita e l’ allarmante realtà che la violenza sulle donne , pur essendo cambiati i tempi e le culture , rimane un grave e irrisolto problema.
    Un fenomeno complicato di cui si è tanto parlato e scritto ma che resta sia nei dibattiti , sui media e sui giornali , sempre emergenziale, trattato come un raptus , un gesto di follia, un atto straordinario.
    Maria, bellissima e povera ragazza innamorata del nobile Brando, esce dal solco delle regole della società per amore e paga con la sua vita, e ritorna …ritorna libera per raccontare e ricordare il suo strazio.
    Ridare luce e calore al suo fantasma, è un atto di amore di Paolo Celin ed il suo messaggio per tutte le donne ed in particolare per quelle che vivono ancora una silenziosa sofferenza.
    La voce di Paolo restituisce la dimensione del fenomeno, nel grande coro di uomini che amano e rispettano le donne di ieri oggi e domani.

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