“La via della femmina morta”

Convenzionali

di Gabriele Ottaviani

Rimase così, in quella posizione, prostrato d’innanzi alla sacra immagine, pregando per lungo tempo sperando e confidando in una benevola decisione nei suoi confronti e nei confronti della sua amata, ma non fu così.

La via della femmina morta, Paolo Celin, Giovane Holden. Che la nostra cultura sia gravida di retaggi fondamentalmente patriarcali è un dato di fatto purtroppo, così come quello che determina l’assenza di una reale parità di genere a tutti i livelli: nella nostra società anche la toponomastica è una disciplina che parla per lo più al maschile, sono decisamente pochi nomi di donne anche eccellenti che vengono celebrati a imperitura memoria attraverso le targhe delle vie, delle strade, delle piazze, dei corsi, delle calli delle nostre città. Di fondamentale importanza è anche ricordare tutte le vittime di quell’orrore quotidiano che è la violenza sulle donne in quanto tali, solo perché donne:…

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