Rita Charbonnier a Radio Versilia

“Vitamina L”, una trasmissione radiofonica andata in onda sulla frequenze di Radio Versilia nel 2012 e condotta da Andrea Montaresi e Miranda Biondi.
Giornalista lui, editor lei. Il loro intento è stato quello di parlare dell’universo libro in modo accattivante contaminando con musica, news e curiosità i venti minuti a loro disposizione.
Il programma si ispirava un po’ al bugiardino che si trova all’interno di ogni confezione di farmaco, ivi compresa dunque la letteraria “Vitamina L” e un po’ al famoso questionario di Proust e si poneVA l’obiettivo di far chiacchierare, piacevolmente per chi ascolta, l’ospite di turno.

In questa puntata del 16 aprile 2012 ospite Rita Charbonnier.

Come introdurre Rita Charbonnier?
Lettrice a 4 anni. Giornalista di cronaca di quartiere, editrice e imprenditrice a 8 anni. Ha fatto studi musicali e ha frequentato la prestigiosa scuola di teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Attrice e cantante teatrale ha lavorato con grandi artisti tra cui Nino Manfredi. In seguito approda alla scrittura. Nel 2006, pubblica il suo primo romanzo storico “La sorella di Mozart” a oggi tradotto in 12 lingue. Nel 2011 esce il suo ultimo romanzo “Le due vite di Elsa”, un romanzo che in qualche modo imprime una svolta coraggiosa al suo percorso narrativo. Un romanzo che invita a dialogare con i propri fantasmi, con la parte oscura e fragile che si abbraccia alla nostra anima indifesa. Una scrittrice coraggiosa e capace, in grado di ammaliare con le sue parole le intricate emozioni dei suoi lettori.

Silvia Venturi a Radio Versilia

“Vitamina L”, una trasmissione radiofonica andata in onda sulla frequenze di Radio Versilia nel 2012 e condotta da Andrea Montaresi e Miranda Biondi.
Giornalista lui, editor lei. Il loro intento è stato quello di parlare dell’universo libro in modo accattivante contaminando con musica, news e curiosità i venti minuti a loro disposizione.
Il programma si ispirava un po’ al bugiardino che si trova all’interno di ogni confezione di farmaco, ivi compresa dunque la letteraria “Vitamina L” e un po’ al famoso questionario di Proust e si poneVA l’obiettivo di far chiacchierare, piacevolmente per chi ascolta, l’ospite di turno.

In questa puntata del 9 aprile 2012 ospite Silvia Venturi.

Valeria Montaldi a Radio Versilia

“Vitamina L”, una trasmissione radiofonica andata in onda sulla frequenze di Radio Versilia nel 2012 e condotta da Andrea Montaresi e Miranda Biondi.
Giornalista lui, editor lei. Il loro intento è stato quello di parlare dell’universo libro in modo accattivante contaminando con musica, news e curiosità i venti minuti a loro disposizione.
Il programma si ispirava un po’ al bugiardino che si trova all’interno di ogni confezione di farmaco, ivi compresa dunque la letteraria “Vitamina L” e un po’ al famoso questionario di Proust e si poneVA l’obiettivo di far chiacchierare, piacevolmente per chi ascolta, l’ospite di turno.

In questa puntata del 2 aprile 2012 ospite Valeria Montaldi.

Milanese, laureata in storia della critica d’arte, da giornalista si è occupata per anni di arte ed eventi distinguendosi per lo stile appassionato con cui ne parla. Nel 2001 però decide di dedicarsi alla narrativa e subito diventa una delle firme più prestigiose del romanzo non solo in Italia infatti i suoi romanzi sono stati tradotti in molti paesi. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti è stata Finalista al Premio bancarella nel 2004 e nel 2007. Una signora che non abbassa mai la guardia perché la banalizzazione è sempre in agguato dietro l’angolo…

Carlo Martigli a Radio Versilia

“Vitamina L”, una trasmissione radiofonica andata in onda sulla frequenze di Radio Versilia nel 2012 e condotta da Andrea Montaresi e Miranda Biondi.
Giornalista lui, editor lei. Il loro intento è stato quello di parlare dell’universo libro in modo accattivante contaminando con musica, news e curiosità i venti minuti a loro disposizione.
Il programma si ispirava un po’ al bugiardino che si trova all’interno di ogni confezione di farmaco, ivi compresa dunque la letteraria “Vitamina L” e un po’ al famoso questionario di Proust e si poneVA l’obiettivo di far chiacchierare, piacevolmente per chi ascolta, l’ospite di turno.

In questa puntata del 26 marzo 2012 ospite Carlo Martigli.

Il suo primo romanzo, imperniato sulla figura di Pico della Mirandola, in meno di due anni ha venduto oltre centomila copie ed è stato tradotto in sedici lingue. Il secondo (ambientato anch’esso alla fine del 1400 si lega indissolubilmente alla figura di Girolamo Savonarola) uscito a gennaio 2012 rischia di piacere ancora di più ai suoi fan che sono a migliaia su Facebook tra cui la sottoscritta e soprattutto settecento librerie. Giornalista, dirigente di banca (come dire…) pentito, scrittore. In una recente intervista ha dichiarato: “Il segreto e il mistero sono il mio mestiere”…

Divier Nelli a Radio Versilia

“Vitamina L”, una trasmissione radiofonica andata in onda sulla frequenze di Radio Versilia nel 2012 e condotta da Andrea Montaresi e Miranda Biondi.
Giornalista lui, editor lei. Il loro intento è stato quello di parlare dell’universo libro in modo accattivante contaminando con musica, news e curiosità i venti minuti a loro disposizione.
Il programma si ispirava un po’ al bugiardino che si trova all’interno di ogni confezione di farmaco, ivi compresa dunque la letteraria “Vitamina L” e un po’ al famoso questionario di Proust e si poneVA l’obiettivo di far chiacchierare, piacevolmente per chi ascolta, l’ospite di turno.

In questa puntata del 10 marzo 2012 ospite Divier Nelli.

Marco Maestrelli Crespi a Radio Versilia

“Vitamina L”, una trasmissione radiofonica andata in onda sulla frequenze di Radio Versilia nel 2012 e condotta da Andrea Montaresi e Miranda Biondi.
Giornalista lui, editor lei. Il loro intento è stato quello di parlare dell’universo libro in modo accattivante contaminando con musica, news e curiosità i venti minuti a loro disposizione.
Il programma si ispirava un po’ al bugiardino che si trova all’interno di ogni confezione di farmaco, ivi compresa dunque la letteraria “Vitamina L” e un po’ al famoso questionario di Proust e si poneVA l’obiettivo di far chiacchierare, piacevolmente per chi ascolta, l’ospite di turno.

In questa puntata del 12 marzo 2012 ospite Marco Maestrelli Crespi.

Una poesia che ha “sete di dettagli” e “fame di inutili risposte” da cercarsi in sogni ancora svegli, nelle attese che si fanno fiato e notte, quando l’amore è una dolce e terrena malinconia che riscalda, una cicatrice sulla pelle destinata a salvarci.
Le parole di Marco Maestrelli Crespi sono semplici e dirette: senza orpelli o inutili complicazioni sintattiche vanno immediatamente a segno, esatte e cristalline come le stelle d’inverno, ma più calde di esse, più vicine, quasi concrete.
L’amore è davvero il motore immobile del mondo, ha la passione tenace di una preghiera in cerca di fede, è il rovistare randagio e notturno per i sobborghi della vita, è quel fardello di ferite e rinascite che ci identifica, ci rende ciò che siamo e, inevitabilmente, ci dà significato.
Vi ritroverete in queste liriche nudi e increduli, senza difese capitolerete a voi stessi, fatti prigionieri dalla loro universalità, fresca e rapida come “il passo svelto della primavera. Calda inattesa e violenta, come la vita all’improvviso”. 

Acquista la versione cartacea o la versione e-book della silloge

La maschera del diavolo

di Gabriele Panigada

Quando una maschera può dirci chi siamo. Proprio così, e non per cavalcare l’onda turbolenta del Carnevale, né per seguire mode o teorie che fanno dell’essere umano mille o nessun personaggio, un animale da guerra pronto a indossare ogni viso e sorriso pur di sopravvivere al mondo e farsi beffe del prossimo. I più smaliziati potranno confermare la banalità di queste parole: persona vuol dire ’maschera’, una qualunque; così ci hanno insegnato a scuola e tali noi siamo, una folla di maschere colorate. Come potremmo negarlo?
Ma chi ha ormai preso confidenza con una ’ignota’ rivista, sa che non possiamo fermarci qui. Non noi che vogliamo essere persone pienamente consapevoli di se stesse. Persone, dall’etrusco phersuna, ovvero ’appartenente a Phersu’. Questa è bella! Siamo grandi, vaccinati e indipendenti, e adesso scopriamo di appartenere tutti a un certo Phersu… e chi sarà mai?

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Sarai mondo se monderai lo mondo!

Vittorio Gassman ne “L’armata Brancaleone”

Dopo il frastuono delle inutili polemiche e quel poco di commosso silenzio che ogni partenza impone, ci piace ricordare una delle opere più brillanti di Mario Monicelli, quella che lui stesso ha dichiarato di amare di più, una metafora universale e dunque capace di rivelarci qualcosa ancora oggi, dopo più di trent’anni dalla sua creazione.
E allora aspettiamo l’arrivo del trotto sgangherato di Brancaleone da Norcia, e del suo manipolo di sbandati in cerca di fama, soldo e donzelle. Ma soprattutto della sua favella singolare, quell’impasto di latino e italiano a reinventarsi un Medioevo allo sbaraglio, ma anche un’altra dimensione, una prospettiva in cui la vita è un congegno imprevedibile e incomunicabile contro il quale sbattiamo di continuo il muso, esseri tragicomici lanciati all’assalto del mondo.

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Tienici per mano piccola Dorrit

di Julia Ormond

Hereafter è una pellicola in cui la macchina da presa del regista sceglie di avventurarsi nell’aldilà, senza mai smarrirsi conducendo lo spettatore in un viaggio che si snoda verso la luce.
Marie Lelay è una giornalista francese sopravvissuta alla morte e allo tsunami. Rientrata a Parigi continua a interrogarsi sulla sua esperienza. Marcus è un fanciullo inglese sopravvissuto al fratello gemello investito da un’auto. Smarrito e ’spaiato’ cerca ostinatamente ma invano di entrare in contatto con Jason, di cui indossa il cappellino e conserva ogni cosa.
George Lonegan è un operaio americano in grado di vedere al di là della vita.
Deciso a ripudiare quel dono maledetto e a conquistarsi un’esistenza finalmente normale, George ’ascolta’ i romanzi di Dickens e frequenta un corso di cucina italiana.
Vicende parallele accostate con delicatezza e decisione insieme, dando a ogni personaggio e al mondo in cui vive il tempo di crescere, acquistare peso, impiantarsi nella nostra immaginazione. Fino a corrodere lentamente lo scetticismo iniziale. Vicende destinate, inevitabilmente, a intrecciarsi. Ma ciò avviene solo a minutaggio avanzato non a caso nella Londra di Dorrit, davanti a Derek Jacoby, il grande attore inglese che registra i romanzi di Dickens.

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Musica per i piedi, per il cuore, per la testa

Glen, Danny e Mark

Tutto ebbe inizio nel quartiere di James Street a Dublino, nei pressi della fabbrica di birra della Guinness. Danny e Mark si conoscono nei primi anni dell’adolescenza. Li unisce la comune ossessione per la musica e in particolare l’amore per la black music americana.
I loro primi passi musicali avvengono ‘dietro le quinte’, realizzando demo per altri artisti, ma quando incontrano il batterista Glen, anche lui di Dublino, la loro storia prende un nuovo corso. E il progetto The Script va in produzione. Tra difficoltà professionali e personali, il trio irlandese si impone all’attenzione dei critici e del grande pubblico. La musica dei The Script può vantare quel tipo di ingegnosi espedienti artistici in grado di stravolgere qualsiasi pregiudizio. Un tipo di soul celtico assolutamente nuovo, che riesce a combinare in modo suggestivo il flusso lirico tipico dell’hip hop con la musicalità del pop, la produzione R’n’B d’avanguardia con genuine dinamiche rock, la costruzione classica della canzone con l’esposizione realistica del nostro tempo. Possiede tutto il sentimento e la passione che ci si potrebbe aspettare di trovare sull’altra costa del mare irlandese, ma risplende di una modernità autentica, universale nei ritmi sincopati. Musica per i piedi, per il cuore e per la testa.

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